Vinyl Nation: un documentario sulla rinascita del vinile

Il mercato della musica venduta su supporto fisico è in declino da anni. Il digitale (tra streaming e acquisti di album e singoli in formato elettronico) occupa ormai fette sempre più grandi nei grafici a torta che rappresentano l’andamento dei consumi: in Italia siamo al 73%1, negli Stati Uniti addirittura al 91%2.
Nonostante l’evidente vittoria della musica dematerializzata, però, nel sempre più piccolo segmento dei formati fisici si è andata delineando nel corso dell’ultimo decennio un’affascinante controtendenza, cioè la crescita costante del vinile.

Va detto: si tratta di cifre quasi insignificanti rispetto alla controparte digitale (in termini di fatturato, ad esempio, la percentuale è dell’appena 4% rispetto al totale, e questo considerando che un disco in vinile è mediamente molto più costoso di uno senza supporto fisico) ma è innegabile che non ci troviamo di fronte a un fenomeno passeggero visto che le vendite continuano a salire da circa dieci anni.

Da qui l’idea del giornalista e scrittore Kevin Smokler e del regista e sceneggiatore Christopher Boone di realizzare un documentario sul “risorgimento” del vinile.
Intitolato Vinyl Nation, si focalizza sul mercato americano e racconta storia, tecnologie, tendenze e trasformazioni, ponendosi anche domande cruciali: «il ritorno del vinile ha reso il fandom musicale più inclusivo o diviso? Cosa dice il vinile, oggi, del nostro passato? In che maniera la seconda vita del vinile ha cambiato il modo in cui ascoltiamo la musica e come ci ascoltiamo gli uni con gli altri? Un disco suona davvero meglio di un file?».

Il film dovrebbe uscire quest’anno. Per ora c’è il trailer.

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