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L’albero di Sara: una storia di famiglia e di radici

L’albero ha un ruolo fondamentale — materiale e simbolico — in tutte le culture, ed è parte essenziale di ogni mitologia e religione. Con le sue radici che affondano nella terra, il tronco e i rami che vivono in superficie, il suo crescere verso l’alto fino a toccare il cielo, esso mette in comunicazione i vari livelli del cosmo (sotterraneo, terreno, celeste), gli elementi che lo compongono (l’aria che soffia tra le foglie, l’acqua che nutre la pianta, la terra da cui spunta, il fuoco che consuma il legno) e rappresenta anche — attraverso foglie, fiori, frutti e semi — l’intero ciclo della vita.

Scrive il ricercatore Giorgio Vacchiano nel suo bel saggio La resilienza del bosco: «tutte le foreste che ho incontrato mi hanno rivelato storie di connessioni: tra alberi e alberi, tra alberi e animali, tra alberi e acqua, o aria, o fuoco. Tra alberi e uomini. E anche tra uomini e uomini».
Tali connessioni viaggiano anche indietro e in avanti nel tempo, mettendo in comunicazione le generazioni. Nella cultura ebraica, ad esempio, ci sono due tradizioni molto importanti: una è l’usanza di piantare un albero quando nasce un bambino; l’altra è il cosiddetto Capodanno degli alberi, o Tu-BiShvat, che ricorda come l’uomo sia “l’albero del campo”, che necessita di radici solide per crescere bene e dare frutti.

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Giulia Bottaro, Fabio Santomauro, “L’albero di Sara”, Casa Editrice Giuntina, febbraio 2020 (courtesy: Giulia Bottaro)

A queste due tradizioni si è ispirata la traduttrice e musicista Giulia Bottaro, autrice de L’albero di Sara, un albo illustrato da Fabio Santomauro — già vincitore, nel 2015, del prestigioso Premio Andersen per La città che sussurrò — e pubblicato dalla casa editrice Giuntina.

Il libro inizia con un nonno che mostra alla nipotina un’ampolla di vetro che porta sempre con sé.
«Lo sai cos’è questa?», chiede. «No? È un’ampolla di vetro, di quelle che si usavano per le pozioni. Anche quelle magiche, certo. E cosa ci vedi dentro? Niente niente? Guarda bene. No, non è polvere. È un granello di sabbia. Un granello di sabbia finissima. Lo porto sempre con me e sai perché? No?! Allora ti racconterò una storia!».
Quel granello di sabbia diventa dunque il punto di partenza per narrare il suo primo incontro con la sua innamorata, Sara, e dell’idea di lei di piantare un albero nel deserto per celebrare il loro amore.
A quel singolo albero, negli anni, se ne sono affiancati altri: ogni nuovo nato, un semino; ogni antenato e amico che non c’era più, un semino — «così li avremmo sentiti ridere, giorno dopo giorno, nel vento che gioca con le foglie».

Quella che oggi la nipotina si trova davanti è una foresta, capace di sfidare il deserto e piena di piante le une differenti dalle altre, così come differenti sono le persone alle quali sono indissolubilmente connesse. Una foresta in cui giocare, una foresta da esplorare, una foresta dove festeggiare — la vita, la famiglia, gli amici, i doni della natura — e soprattutto una foresta che, con le sue solide radici e i tronchi che si allungano verso il sole, offre un punto di vista privilegiato a chi riesce ad arrampicarsi fino in cima e a guardare lontano.

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Giulia Bottaro, Fabio Santomauro, “L’albero di Sara”, Casa Editrice Giuntina, febbraio 2020 (courtesy: Giulia Bottaro)
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Giulia Bottaro, Fabio Santomauro, “L’albero di Sara”, Casa Editrice Giuntina, febbraio 2020 (courtesy: Giulia Bottaro)
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Giulia Bottaro, Fabio Santomauro, “L’albero di Sara”, Casa Editrice Giuntina, febbraio 2020 (courtesy: Giulia Bottaro)
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Giulia Bottaro, Fabio Santomauro, “L’albero di Sara”, Casa Editrice Giuntina, febbraio 2020 (courtesy: Giulia Bottaro)
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Giulia Bottaro, Fabio Santomauro, “L’albero di Sara”, Casa Editrice Giuntina, febbraio 2020 (courtesy: Giulia Bottaro)
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Giulia Bottaro, Fabio Santomauro, “L’albero di Sara”, Casa Editrice Giuntina, febbraio 2020 (courtesy: Giulia Bottaro)
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Giulia Bottaro, Fabio Santomauro, “L’albero di Sara”, Casa Editrice Giuntina, febbraio 2020 (courtesy: Giulia Bottaro)
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Giulia Bottaro, Fabio Santomauro, “L’albero di Sara”, Casa Editrice Giuntina, febbraio 2020 (courtesy: Giulia Bottaro)
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Giulia Bottaro, Fabio Santomauro, “L’albero di Sara”, Casa Editrice Giuntina, febbraio 2020 (courtesy: Giulia Bottaro)
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