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Infiniti buoni motivi per non uscire

Era il 1977 quando il grande Giancarlo Iliprandi, tra i più importanti designer che l’Italia abbia regalato al mondo, disegnò per RB Rossana — storica azienda di cucine per la quale aveva anche progettato l’immagine coordinata e creato uno dei primissimi esemplari di cucina “a isola” — un manifesto pubblicitario che “fece epoca”, come si suol dire.

Intitolato Stiamo in casa, elencava «trecentosessantacinque buoni motivi per godersi una cucina».

Cito piluccando qua e là: «Rincara la benzina stiamo in casa», «Il Juke-Box è pieno di musica punk stiamo in casa», «Le vacanze al Club Mediterranée prevedono il tutto esaurito stiamo in casa», «Un vento stupendo, maestralino forza quattro in aumento stiamo in casa», «Il Veronelli mi ha consigliato un gran vino stiamo in casa», «Hanno scoperto altre quattro gemelle Kessler stiamo in casa»…

Nel catalogo della mostra La grafica del Made in Italy. Comunicazione e aziende del design 1950-1980 il curatore, Mario Piazza, lo definisce come «il condensato delle controculture giovanili, stampato iridescente come le riviste underground e con un testo (tormentone) che è un parallelo dell’epica beat e dell’affabulazione reiterata della canzone di protesta».

43 anni più tardi pare che nel manifesto di Iliprandi ci siamo proprio finiti dentro. E ora tocca noi trovare 365 buoni motivi per stare in casa, al di là di quello — gigantesco — per cui ci stiamo davvero, cioè perché dobbiamo.

Tuttavia, dato che i nostri schermi non hanno spazio limitato come la carta, la lista potrebbe allungarsi all’infinito, ed ecco appunto l’idea del fantomatico collettivo Stadio Avanzato, che ha creato un sito, Infiniti buoni motivi per non uscire, in cui ciascuno può aggiungere il proprio — reale o surreale che sia.

Un po’ “confessionale”, un po’ “sfogatoio”, un po’ serbatoio di spunti, il progetto presenta già un elenco in cui appare un po’ di tutto, dalla rabbia all’amarezza, dall’ironia al “rutto libero”.
«Bisognava recuperare il manifesto di Iliprandi», mi ha spiegato uno dei membri di Stadio Avanzato chiedendomi di garantire l’anonimato a tutto il gruppo, «e riadattarlo affinché potesse essere non solo fruibile dalla contemporaneità ma anche open source. Abbiamo progettato una pagina web dove ognuno possa condividere il suo buon motivo per non uscire, le proprie minuscole azioni concesse nell’isolamento casalingo. In un momento in cui restare a casa significa fare il bene della comunità, la casa diventa guscio vigoroso e in espansione».

co-fondatore e direttore

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