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‘AILA’AU: Forest Eater, il racconto dell’eruzione del vulcano Kilauea

Kilauea è una parola polinesiana e significa letteralmente “nuvola di fumo che sale”. Non vi sorprenderò, perciò, dicendovi che oltre ad essere una parola, è anche il nome di un vulcano che si trova sull’isola Hawaii, la più vasta del suo omonimo arcipelago. Però posso raccontarvi qualcosa in più che lo renderà sicuramente più affascinante: per gli appassionati del genere, è un imperativo conoscere il vulcano Kilauea perché si tratta, secondo alcuni, del più attivo del pianeta ed è stato protagonista di eruzioni a dir poco violente sia nel 1924 che, più di recente, nel recente 2018.

Per farvi capire l’entità dell’evento, ho trovato un più che valido aiuto nel video ‘AILA’AU: Forest Eater, diretto dal documentarista naturalista hawaiano Lance Page e accompagnato da un azzeccatissimo sottofondo musicale opera di Stefan Scott Nelson e Kevin Dippold.

In 8 minuti si capisce perfettamente il perché del fascino e del terrore che un vulcano è in grado di generare: la lava, dopo aver trovato una via di uscita in modo violento, si fa strada su tutta la superficie dell’isola, distruggendo abitazioni, trasformando le foreste in deserti, fino a incontrare l’oceano e alzare enormi nuvole bianche. Lo fa lentamente perché conosce la sua forza e sa che difficilmente l’uomo potrà fermarla.

Fossimo lì probabilmente non avremo altro in mente che fare fagotto e scappar via il prima possibile, ma dietro lo schermo che ci protegge, assieme ad una certa distanza geografica, è impossibile sentire il bisogno di muoversi mentre si viene assorbiti da quel genere di poesia che solo la natura riesce a comporre.

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