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L’atlante di Joni Seager racconta il mondo vissuto dalle donne

Nonostante sia stata per 13 anni una studentessa modello, potevo vantare di avere ben due talloni di Achille: la matematica e la geografia. Riguardo la seconda, in particolare, ricordo sudori freddi lungo la schiena quando durante l’interrogazione il professore mi metteva davanti una cartina muta e mi chiedeva di posizionare capitali, catene montuose, fiumi e altri luoghi di cui non ricordavo molto. Poco contava la mia passione per i viaggi, le esplorazioni, la politica estera, in quei momenti avrei dato di tutto pur di tagliare la corda o fingere un malore.

Sono convinta però di essere ancora in tempo per rimediare questo mio rapporto burrascoso con la geografia e Add Editore ha dato una gran bella soluzione al mio dilemma.

Joni Seager, “L’Atlante delle Donne”, Add Editore, marzo 2020 (courtesy: Add Editore)

Esce infatti oggi in libreria L’Atlante delle Donne, scritto da Joni Seager, docente di Global Studies alla Bentley University, geografa femminista e esperta di politica globale, un libro che, a detta di Gloria Steinem, nessun uomo o donna dovrebbe fare a meno di avere. Non fatevi ingannare dal tema, sono seria quando vi dico che ha certamente aiutato il mio rapporto con atlanti e cartine, perché non si tratta di un saggio ma di ben 200 infografiche che danno — finalmente! — un quadro generale della situazione in cui vivono le donne in ogni paese del mondo.

I temi che la Seager tratta sono disparati e uno più interessante dell’altro: da quelli più trattati come il corpo a quelli meno sotto i riflettori come la connettività. Ogni nazione si trasforma da un nome su una cartina ad una realtà che contiene in sé informazioni di cui probabilmente non avevamo alcuna idea e che ci aiutano a mettere insieme i pezzi di una realtà che, per essere cambiata in meglio, non può essere considerata sulla base di singoli casi o paesi, ma nella totalità del mondo in cui abitiamo. A dire il vero, credo di aver risolto anche qualche problema con la matematica, data la mole di numeri di cui non avevo alcuna idea e che mi hanno provocato brividi simili a quelli delle mie famose interrogazioni.

Questo libro è la conferma per me di tante cose, che il sapere rimane la base più solida quando si vuole apportare un cambiamento, che i confini non hanno alcuna utilità quando si parla di uomini o donne o cause per cui combattere, che chi ha una voce fa bene a usarla e che, infine, gli atlanti non dovevano farmi poi così paura.

Joni Seager, “L’Atlante delle Donne”, Add Editore, marzo 2020 (courtesy: Add Editore)
Joni Seager, “L’Atlante delle Donne”, Add Editore, marzo 2020 (courtesy: Add Editore)
Joni Seager, “L’Atlante delle Donne”, Add Editore, marzo 2020 (courtesy: Add Editore)
Joni Seager, “L’Atlante delle Donne”, Add Editore, marzo 2020 (courtesy: Add Editore)
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