Greetings from a flat country: i cibi dei piatti Paesi Bassi diventano montagne svizzere

Ansia da pianura. È quella che mi è presa la prima volta che la mia compagna, dopo pochi mesi che ci conoscevamo, mi invitò a casa dei suoi, nella bassa bergamasca.
Abituato alle colline, quelle marchigiane dove sono cresciuto, coi paesi vicini tutti a portata di sguardo — ogni colle un castello, o giù di lì, ogni castello un comune —, immediatamente identificabili e a portata di dito indice — «quello laggiù è San Marcello, là c’è Monte San Vito…». Abituato alle colline, dicevo, la possibilità di allungare lo sguardo fino a dove la vista non arriva più, trovando pressoché nulla, al massimo qualche serbatoio idrico con su scritto il nome del comune — unico modo per capire che sei passato in un altro paese, visto che il territorio, a parte le strade e, appunto, le torri degli acquedotti, non dà ulteriori indizi visivi —, mi ha messo a disagio.
In preda all’horror vacui, ho finalmente capito la funzione metafisica che ha la nebbia da quelle parti: fare da muro, impedirti di sentire il vuoto.

Qualcosa del genere è successo anche alla designer Stephanie Lüscher.
Nata e cresciuta in Svizzera, a due passi dalle montagne, dal 2017 Lüscher lavora come art director in una delle agenzie creative più interessanti e conosciute a livello internazionale, la KesselsKramer.

Stephanie Lüscher, “Greetings from a flat country” (foto: Pim Top | courtesy: Stephanie Lüscher)

Avendo base ad Amsterdam, oggi Lüscher si trova a vivere in uno dei luoghi più pianeggianti e bassi dell’intero pianeta, un paese — come spiega lei stessa — «dove le montagne più alte sono i dossi stradali». Un bel salto, letteralmente, per una abituata a lunghe passeggiate in montagna.

Gli unici monti che la designer vede dal suo appartamento sono quelli immortalati nelle cartoline che i suoi affettuosi genitori le mandano di tanto in tanto, cartoline che le hanno ispirato un piccolo progetto personale: Greetings from a flat country.

«Laddove i Paesi Bassi non hanno paesaggi ad alta quota, hanno però molti cibi tipici che solo gli olandesi, e nessun altro, sembrano apprezzare», scrive Lüscher, che è riuscita a sublimare la nostalgia in ironia, creando una serie di cartoline in cui è rappresentata l’unica versione di scenario “alpinistico” a sua disposizione: le montagne di cibo.

Stephanie Lüscher, “Greetings from a flat country” (foto: Pim Top | courtesy: Stephanie Lüscher)
Stephanie Lüscher, “Greetings from a flat country” (foto: Pim Top | courtesy: Stephanie Lüscher)
Stephanie Lüscher, “Greetings from a flat country” (foto: Pim Top | courtesy: Stephanie Lüscher)
Stephanie Lüscher, “Greetings from a flat country” (foto: Pim Top | courtesy: Stephanie Lüscher)
Stephanie Lüscher, “Greetings from a flat country” (foto: Pim Top | courtesy: Stephanie Lüscher)
Stephanie Lüscher, “Greetings from a flat country” (foto: Pim Top | courtesy: Stephanie Lüscher)

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