AtWork Venice, il taccuino di Lamin Drammeh, poeta, “Wanderland” (courtesy: Moleskine Foundation)
AtWork Venice, il taccuino di Lamin Saidy, fashion designer, “Unity” (courtesy: Moleskine Foundation)
AtWork Venice, il taccuino di Rebeca Giaietto, youth worker, “Infinity” (courtesy: Moleskine Foundation)
AtWork Venice, il taccuino di Wendorlink Zeppa, artista, “Mare” (courtesy: Moleskine Foundation)
AtWork Venice, il workshop (courtesy: Moleskine Foundation)
AtWork Venice, il workshop (courtesy: Moleskine Foundation)
AtWork Venice, il workshop (courtesy: Moleskine Foundation)
AtWork Venice, il workshop (courtesy: Moleskine Foundation)
AtWork Venice, il workshop (courtesy: Moleskine Foundation)
AtWork Venice, il workshop (courtesy: Moleskine Foundation)
AtWork Venice, il workshop (courtesy: Moleskine Foundation)

AtWork Venice: le immagini del workshop e dei taccuini

Lo scorso 9 settembre — come abbiamo già avuto modo di raccontare qui più nel dettaglio — è iniziata la tappa veneziana del progetto AtWork, un format educativo itinerante organizzato da Moleskine Foundation insieme al critico, curatore e scrittore camerunese Simon Njami.

Scopo dell’iniziativa: stimolare pensiero critico e confronto, lavorando attorno a un tema e costruendo dei taccuini d’artista.
A Venezia i 25 partecipanti, alcuni dei quali in Italia da rifugiati o richiedenti asilo, si sono messi all’opera sul concetto di Sud (cos’è il Sud? E soprattutto, dov’è il Sud?).

Dopo la fase laboratoriale, che si è svolta dal 9 al 13 settembre, i taccuini sono stati messi in mostra il 17 settembre (fino al 2 novembre 2019), ospitati dalla mostra Rothko in Lampedusa presso Palazzo Querini, in Calle Lunga San Barnaba, a Venezia.

Qui sopra alcune immagini delle opere e del workshop.

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