Frizzifrizzi è in vacanza fino a inizio settembre.

Questa non è una rosa: un libro per far conoscere la filosofia ai bambini

Ceci n’est pas une pipe.
E infatti è una rosa. O forse non è neanche una rosa, ma di sicuro è un libro. Ma ne siamo proprio sicuri? Lo è quello vero — fisico, tangibile — che puoi tenere in mano e sfogliare, ma qua sotto c’è solo la rappresentazione di un libro. Non puoi infilare le dita tra i pixel e prenderlo. Non ancora, per lo meno.
E i pixel perché si chiamano pixel? E gli ippopotami che c’entrano coi cavalli? E che diavolo vuole quel Wittgenstein quando dice che «I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo»?

I Ludosofici, “Questa non è una rosa”, Corraini Edizioni, aprile 2019

Ci si può perdere, tra le parole e i loro significati. Ce ne sono più di quelle che servono davvero, sembrerebbe. Ma poi, pensandoci bene, non capita forse di trovarsi davanti a cose, sensazioni, momenti senza nome? Tipo quando ci siamo divertiti tutto il pomeriggio con gli amici e poi torniamo a casa e percepiamo come un vuoto. Un vuoto senza nome, appunto. Almeno per noi, in Italia. In Papua Nuova Guinea un nome gliel’hanno dato ed è awumbuk, che però nella nostra lingua non è che suoni benissimo, quindi forse è il caso di dargliene un altro?

E ritorniamo a quel Wittgenstein, che sosteneva come la filosofia non fosse altro che «una ricerca sul linguaggio e le parole». È da qui, dalle parole, che parte il viaggio di Questa non è una rosa, un manuale illustrato di filosofia pubblicato da Corraini Editore e scritto da I Ludosofici, progetto a quattro mani e due teste nato a Milano e fondato da Ilaria Rodella e Francesco Mapelli.

I Ludosofici, “Questa non è una rosa”, Corraini Edizioni, aprile 2019

Ilaria e Francesco, entrambi laureati in filosofia, lavorano da anni coi bambini, collaborano con musei, fondazioni e festival, organizzano laboratori per piccoli e per grandi, e hanno persino inventato un festival, A spasso con Sofia.
Questa non è una rosa è il loro secondo libro (il primo, Tu chi sei?, uscì nel 2014, sempre per Corraini) e si sviluppa come un viaggio — pieno di domande — nel mondo del linguaggio, del dare un nome alle cose per conoscerle e ordinarle ma soprattutto per comunicare, pensare e farsi altre domande, com’è nello spirito della filosofia, che — scrivono — «ci insegna a sostituire a ogni punto esclamativo un punto di domanda».

Ad accompagnare i testi, le illustrazioni di Noemi Vola, che oltre a strappare sorrisi portano l’immaginazione su un binario parallelo e innescano pensieri, prolungando le tappe di un percorso pieno di incontri meravigliosi, attività da svolgere, idee da afferrare, smontare e ricostruire. E questo vale per i bambini, certo, ma anche per i grandi.
Come sta scritto in quarta di copertina, infatti, «Con questo libro potete giocare a fare filosofia con gli adulti, se siete bambini. E con i bambini, se siete adulti».

I Ludosofici, “Questa non è una rosa”, Corraini Edizioni, aprile 2019
I Ludosofici, “Questa non è una rosa”, Corraini Edizioni, aprile 2019
I Ludosofici, “Questa non è una rosa”, Corraini Edizioni, aprile 2019
I Ludosofici, “Questa non è una rosa”, Corraini Edizioni, aprile 2019
I Ludosofici, “Questa non è una rosa”, Corraini Edizioni, aprile 2019
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