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Nahoko Kojima (fonte: takumi-craft.com)

Takumi: un documentario di 60.000 ore sul valore dell’artigianalità

«È opinione diffusa che siano necessarie 10.000 ore per diventare esperti. In Giappone, alcuni artigiani impiegano 60.000 ore per raggiungere la vera maestria. Queste persone sono chiamate Maestri Takumi. La maggior parte di noi non raggiunge mai un tale livello. Ma le macchine? L’intelligenza artificiale può imparare in pochi istanti ciò che l’uomo impara nell’arco di una vita. Con un’evoluzione così rapida, entro il 2050, le macchine supereranno gli umani in qualsiasi campo. L’artigianalità scomparirà, una volta che l’intelligenza artificiale avrà superato i nostri limiti, o questo piccolo settore sopravviverà ed acquisterà ancor più valore?».

È una domanda attualissima e interessante quella che si pone Neil MacGregor, ex direttore della National Gallery e del British Museum nonché voce narrante di un incantevole e particolare documentario prodotto dall’agenzia The&Partnership London per la casa automobilistica giapponese Lexus e dedicato proprio all’artigianalità.

Shigeo Kiuchi
(fonte: takumi-craft.com)

Le macchine, che sempre più saranno in grado di sostituirci anche nei lavori più complessi e “d’autore”, soppianteranno anche i gli artigiani? La risposta non ce l’abbiamo ancora. Al momento tutto ciò che possiamo fare è immaginare, e Takumi Craft è un ottimo punto di partenza per farlo.

Se 60.000 sono le ore necessarie per diventare Maestro Takumi, tante sono quelle davanti alle quali potremmo stare guardando le storie dei tre artigiani protagonisti del progetto: Shigeo Kiuchi, specializzato nel costruire templi e santuari senza utilizzare chiodi, Hisato Nakahigashi, che gestisce un albergo e ristorante con due stelle Michelin situato tra le montagne di Kyoto e in piedi da quattro generazioni, e Nahoko Kojima, che produce carta Washi ed è una virtuosa del Kirie, l’arte del taglio della carta. Dai cantieri, le cucine e i laboratori si passa poi negli stabilimenti Lexus — è pur sempre un’iniziativa commerciale, questa — dove, dicono, l’azienda impiega un Maestro Takumi per ogni processo e «quando la sensibilità umana entra in contatto con la tecnologia più avanzata, nasce qualcosa di unico».

Takumi Craft si sviluppa attraverso un sito in cui i filmati possono andare in loop per appunto 60.000 ore (che equivalgono a quasi sette anni) mentre la versione di 54 minuti del lungometraggio è disponibile su Prime Video di Amazon. La regia è di Clay Jeter, che ha già diretto alcuni episodi della premiata serie Netflix Chef’s Table.

Shigeo Kiuchi
(fonte: takumi-craft.com)
Shigeo Kiuchi
(fonte: takumi-craft.com)
Shigeo Kiuchi
(fonte: takumi-craft.com)
Hisato Nakahigashi
(fonte: takumi-craft.com)
Hisato Nakahigashi
(fonte: takumi-craft.com)
Hisato Nakahigashi
(fonte: takumi-craft.com)
Hisato Nakahigashi
(fonte: takumi-craft.com)
Nahoko Kojima
(fonte: takumi-craft.com)
Nahoko Kojima
(fonte: takumi-craft.com)
Nahoko Kojima
(fonte: takumi-craft.com)
Nahoko Kojima
(fonte: takumi-craft.com)
Lexus
(fonte: takumi-craft.com)
Lexus
(fonte: takumi-craft.com)
Lexus
(fonte: takumi-craft.com)

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