Mauro Bellei, “Mille case per mille storie”, Fatatrac, ottobre 2018 (fonte: fatatrac.it)

Mille case per mille storie

È da poco stata pubblicata per i tipi di Fatatrac Mille case per mille storie, l’ultima opera di Mauro Bellei.

Architetto ed autore, nel tempo si è confrontato in maniera particolarmente efficace con il “gioco didattico”, pratica esperienziale con la quale il bambino entra in contatto con se stesso e con nuovi orizzonti conoscitivi attraverso la dimensione ludica.
Da parte sua, Bellei ha fondato un marchio dal nome Accipicchiadesign che nel tempo ha saputo unire narrazione, gioco, architettura, scenografia e design, appunto, organizzando laboratori ed incontri, seminari e giornate di studio a tema.

Mauro Bellei, “Mille case per mille storie”, Fatatrac, ottobre 2018
(fonte: fatatrac.it)

Sviluppando un proprio percorso, Bellei ha comunque posto se stesso e il proprio lavoro nel solco di una grande tradizione che va da Leo Lionni a Bruno Munari passando per Enzo Mari. Grandi designer, illustratori, e figure intellettuali illuminate, che hanno dedicato la loro professionalità ai bambini e ai ragazzi per stimolarne la fantasia e le capacità immaginifico-cognitive.

A stabilire questo contatto possiamo portare ad esempio due opere note come L’ABC dei sassi, e Sassi animati/Sassi animali (entrambe edite da Fatatrac), che si uniscono idealmente a Sulla spiaggia ci sono molti sassi, di Leo Lionni (Emme Edizioni 1961) e Da lontano era un’isola di Bruno Munari (Edizioni Corraini). Ce lo illustra Giovanna Zoboli nel suo interessante articolo Lettera a un sasso, pubblicato su Doppiozero.

In entrambe Bellei, come era per i suoi predecessori, offre la possibilità al lettore — attraverso volumi accompagnati da pagine fustellate — di riconoscere forme e lettere, creare nuovi codici, nuove figure, formulare un nuovo vocabolario e mettere assieme un bestiario, a partire dalle linee tracciate sulle pietre raccolte durante l’estate, dando vita ad un vero e proprio museo casalingo.

Mauro Bellei, “Mille case per mille storie”, Fatatrac, ottobre 2018
(fonte: fatatrac.it)

Lo stesso schema viene riproposto da Bellei con Mille case per mille storie, dove si confronta con il tema della “casa” e delle costruzioni.
Le case hanno costituito da sempre per i bambini una forte attrattiva. Vengono disegnate, immaginate, descritte, inventate, costruite, progettate. Per questo sono un bacino ideale da cui la letteratura per l’infanzia spesso attinge.
Esempio ne sono Le case degli altri bambini di Luca Tortolini e Claudia Palmarucci (Orecchio Acerbo), Casa di Carson Ellis (Emme Edizioni), Casa Casina di Emanuela Mapelli (Edizioni Corsare) e, di ultima pubblicazione, Case nel mondo di Martina Tonello (Mondadori Electa), del quale abbiamo parlato qui. In Mille Case per Mille Storie Bellei riesce a convogliare questa curiosità verso il design e l’architettura, narrando la storia di due bambini, Ada e Lele, che si divertono a indovinare chi vive in alcune case della loro città.
«Come se la casa fosse l’abito di chi l’abita».

Durante un loro primo giro di ricognizione, davanti ai loro occhi, desiderosi di aprirsi alla scoperta, la casa dei colori finisce per ospitare un pittore coi baffi oppure un pilota con un bel casco colorato. Sulle pagine, l’immaginazione dei bambini prende forma a comporre sagome di tasselli colorati.
Quella di legno apparterrà sicuramente a un boscaiolo, quella dei tubi ad un’acrobata che può saltare da un’asta all’altra. E perché non ad una ballerina, che si libra nell’aria con il suo abito inciso nel metallo?

Mauro Bellei, “Mille case per mille storie”, Fatatrac, ottobre 2018
(fonte: fatatrac.it)

È uno stimolo continuo quello al quale Bellei sottopone i suoi lettori. È quello che Susy Lee si proponeva di fare attraverso la Trilogia del limite e molti bravi autori fanno con le loro opere: «mettere vertiginosamente in moto l’immaginazione attraverso l’immaginazione». Perché è in questo gioco di forme e di rimandi che se ne possono creare di infiniti e continuare a inventare storie a partire dalle forme che i bambini saranno riusciti a cogliere o a definire a loro volta.
La casa razzo allora sarà la casa di un astronauta o di un grande esploratore. E la casa di vetro? Quella di un cuoco orientale (!) o di un ingegnere italiano.

Ma non finisce qui: i bambini sono decisi a riprendere il loro viaggio per le vie della città per individuare nuove sagome, questa volta di animali e tuffatori, giocattoli e città spaziali.
E se le case si dessero la mano? O si intrecciassero una nell’altra? E formassero una grandissima casa in cui ci fosse la possibilità di vivere insieme tutti? Non ci sarebbero più confini, né linee stabilite. Le facciate giocherebbero fra loro.
Qualsiasi forma può rimandarne ad altre ed altre ancora. In un gioco che allenerà il lettore a una sollecitazione visiva e iconica, aiutandolo a maturare la sua percezione dell’immagine e la sua cultura visuale.

Mauro Bellei, “Mille case per mille storie”, Fatatrac, ottobre 2018
(fonte: instagram.com/fatatrac/)

Una volta terminata la storia di Ada e Lele, i piccoli lettori, come sempre avviene con i libri di Bellei, sono invitati a passare all’azione combinando le forme fustellate contenute all’interno della scatola per costruire nuove case e nuovi personaggi, con i quali inventare tante altre narrazioni.

Il valore aggiunto di questo libro, che ho trovato particolarmente ben costruito e interessante, sta nel fatto che le case con cui a mano a mano vengono in contatto i due protagonisti non sono case qualunque, ma, come vedremo nell’elenco alla fine della pubblicazione, sono state progettate da grandi maestri, da Le Corbusier fino ai coniugi Eames. Un modo ulteriore per suscitare curiosità e far sì che si vadano a recuperare le foto originali delle abitazioni per metterle a confronto con le riproduzioni della pubblicazione.

Mauro Bellei, “Mille case per mille storie”, Fatatrac, ottobre 2018
(fonte: instagram.com/fatatrac/)
Mauro Bellei, “Mille case per mille storie”, Fatatrac, ottobre 2018
(fonte: instagram.com/fatatrac/)
Mauro Bellei, “Mille case per mille storie”, Fatatrac, ottobre 2018
(fonte: instagram.com/fatatrac/)
Mauro Bellei, “Mille case per mille storie”, Fatatrac, ottobre 2018
(fonte: instagram.com/fatatrac/)
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