Frizzifrizzi è in vacanza fino a inizio settembre.
John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019 (fonte: inkwellberlin.com)

Cassette Cultures: un libro celebra il passato e racconta il presente della musicassetta

Già il nome è una cartina al tornasole di un’epoca: musicassetta.
Variante: un più generico — e corretto, perché non la sola musica poteva contenere — audiocassetta. L’ultimo supporto musicale che, nell’uso comune, è stato tradotto. Dopo siamo diventati tutti più internazionali e abbiamo avuto i compact disc, i blu-ray, gli mp3 (e i file in genere).

Tra il vinile e il CD, la musicassetta ha vissuto la sua età dell’oro. Più scomoda di entrambi in quanto a fruizione (gli avanti-veloce, i nastri che si intrecciavano e si accartocciavano, fornendo esperienze audio distorte e inaspettate) ma assai più economica, nonché pratica per l’utilizzo in mobilità.

John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019
(fonte: inkwellberlin.com)

A differenza di tutti gli altri formati, non servivano apparecchi complicati per registrarci qualcosa. Chiunque avesse voglia di “giocare a fare la radio” o raccontarsi con una compilation, aveva la possibilità di farlo. Il mixtape, da collage musicale pirata si è trasformato in concetto, in cultura, ma continua a chiamarsi così anche se ne frattempo si è trasferito su CD e poi su file.

Anche le musicassette pre-registrate originali — complice un pezzettino di nastro adesivo strategicamente applicato al posto giusto — potevano essere sovraincise, quindi il Claudio Villa della nonna magari nascondeva Sandinista dei Clash.
Magnetica, la cassetta poteva diventare vittima di tutto ciò che la magia del magnetismo portava con sé. Da qualche parte ho ancora un nastro che si è stratificato con anni di chiacchierate in piena alterazione di coscienza: come se la cassetta stessa si fosse presa una manciata di funghetti, mescolava voci di varie serate creando conversazioni surreali mai davvero avvenute, mettendo insieme, chissà come e chissà perché, varie sessioni di registrazioni fatte le une sopra alle altre.

John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019
(fonte: inkwellberlin.com)

Diventata obsoleta negli anni ’90, con gli anni ’10 del nuovo millennio la musicassetta ha vissuto un grande ritorno, complice la nostalgia, certo, ma complici anche la ricerca di un certo tipo di suono, il basso costo di produzione e la voglia/necessità di differenziarsi da parte degli artisti che hanno scelto di usarla, sia come semplice supporto audio, sia per progetti artistico-editoriali (vedi This Is Not A Love Song).

«Abbiamo visto ritornare il vinile: ora è il turno della cassetta», scrivono gli autori di Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon, libro di prossima uscita per la piccola casa editrice indipendente Vetro Editions, fondata a Berlino dal graphic designer italiano Luca Bendandi, che ha anche curato il volume, scritto da John Z. Komurki.

John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019
(fonte: inkwellberlin.com)

In 176 pagine, Cassette Cultures mette assieme passato e presente della musicassetta, affrontando questo “rinascimento”, definito tapenaissance, da tutte le possibili prospettive: la registrazione, il design e la grafica, la distribuzione, i dispositivi per ascoltarla, i demo, i bootleg, i mixtape, le interviste agli artisti e alle etichette.

Il libro, che verrà pubblicato a fine marzo, si può già pre-ordinare su Inkwell.

John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019
(fonte: inkwellberlin.com)
John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019
(fonte: inkwellberlin.com)
John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019
(fonte: inkwellberlin.com)
John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019
(fonte: inkwellberlin.com)
John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019
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John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019
(fonte: inkwellberlin.com)
John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019
(fonte: inkwellberlin.com)
John Z. Komurki, Luca Bendandi, “Cassette Cultures. The Past and the Present of a Musical Icon”, Vetro Editions, marzo 2019
(fonte: inkwellberlin.com)
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