«Fra i numerosi esseri fantastici ve ne sono due composti da una testa umana e da zampe attaccate direttamente a essa, senza ventre e senza tronco. In uno la nuca è ornata da una coda e alle orecchie si sostituiscono braccia […]».

La citazione è di Jurgis Baltrušaitis, tratta dal suo libro Il Medioevo fantastico. L’ho presa nel capitolo dedicato ai cosiddetti grilli gotici — quelle creature con teste multiple oppure con teste attaccate direttamente sulle gambe, tipiche degli affreschi, dei dipinti e delle miniature sui manoscritti medievali — ma si potrebbe benissimo applicare, come molte altre parti del saggio di Baltrušaitis, a uno degli account Instagram più interessanti e celebri degli ultimi due anni o giù di lì: @fontanesi.

fontanesi, “Grandissima Selezione”, Skinnerboox, febbraio 2018
(fonte: skinnerboox.com)

Mani giganti, cappelli architettonici o arborei, cani bifronte, demoni di mezz’età con zampe bestiali, esseri senza testa: ci troviamo evidentemente di fronte a una sorta di versione contemporanea di un bestiario medievale.
Anzi, un bestiario medievale di provincia, come sottolinea Matteo Contin in uno dei due testi critici (l’altro è di Stefano Riba) presenti in Grandissima Selezione, primo, vero, attesissimo libro di fontanesi, pubblicato dalla casa editrice indipendente Skinnerboox.

«Come nel Cinquecento un narvalo poteva trasformarsi in un unicorno, le nostre città di provincia sotto la lente di fontanesi si popolano di creature magiche, oggetti mistici e mostri leggendari. fontanesi è anche e soprattutto la creazione di un folklore provinciale moderno fatto di anziani con due teste, bicchieri di Aperol a cui spuntano i piedi, corpi umani che germogliano da corpi umani, macchine che — in bilico tra Munari e Goldberg — diventano sia impossibili che inutili. fontanesi ripopola il nostro quotidiano di yokai, folletti e spiriti protettori» scrive Contin.

fontanesi, “Grandissima Selezione”, Skinnerboox, febbraio 2018
(fonte: skinnerboox.com)

Ma l’account @fontanesi — inizialmente seguito da pochi, avventurosi pionieri prima di raggiungere, per passaparola, un seguito di migliaia di persone — può anche essere letto, in effetti, sotto un’altra luce. Nonostante venga spesso inserito nell’affollato calderone di quelli che su Instagram giustappongono cose (dove trovi gioielli come @conformi, di Davide Trabucco), credo che quella che faccia sia tutt’altra attività: lui inventa personaggi. È quello che nell’ambito del fumetto e dell’animazione viene definito come character designer. E dove c’è un personaggio è pacifico che quella che abbiamo tra le mani, o sotto agli occhi, è l’ingrediente per una potenziale storia.

Il suo flusso di immagini può dunque essere considerato pure come un gigantesco blocco di appunti di un character designer tanto abile nel trovare ovunque elementi che, combinati tra loro, diventano qualcos’altro, qualcosa di familiare e allo stesso tempo sorprendente, capace di innescare una narrazione anche solo seguendo una delle “regole” indicate da Rodari nella sua Grammatica della fantasia, quella in cui spiega come le avventure di un personaggio possono essere logicamente dedotte dalle sue caratteristiche (ad esempio le cose che succedono a Pinocchio — piedi che bruciano, galleggiare in acqua, non morire quando viene impiccato — succedono perché è di legno).

fontanesi, “Grandissima Selezione”, Skinnerboox, febbraio 2018
(fonte: skinnerboox.com)

Una piccola dimostrazione di quello di cui parlo arriva dallo stesso account: fontanesi riposta un’immagine in cui si vede una sua opera con uomo visto di spalle, la giacca fluo enorme e testa e gambe minuscole. Tra i commenti ce n’è uno del poeta Alessandro Burbank che dice: «Quello che corre tutte le mattine è un tipo strano ha dei polmoni stratosferici se fuma le sigarette ne fuma sette contemporaneamente. Non trovava cappotti della sua misura per via della cassa toracica. Quando ha trovato quel giubbotto che usa per correre ha chiesto alla commessa se avevano anche un altro colore. Ma no»

Grandissima Selezione, con le sue ben 420 pagine, è quindi una raccolta di narrazioni in potenza, oltre che una dimostrazione del genio creativo del “misterioso” fontanesi (che tanto misterioso non è: se si analizza bene sensibilità e immaginario non è così difficile capire chi si cela dietro lo pseudonimo, e comunque tra i quasi 6000 post dell’account ce ne sono eccome di rivelatori), che in passato era anche stato protagonista di una fanzine — ormai andata esaurita e diventata un vero pezzo da collezione — pubblicata dal piccolo editore De Press.

Il libro, progettato da Federico Carpani, è in uscita a fine febbraio 2019 e si può già prenotare online.

fontanesi, “Grandissima Selezione”, Skinnerboox, febbraio 2018
(fonte: skinnerboox.com)

fontanesi, “Grandissima Selezione”, Skinnerboox, febbraio 2018
(fonte: skinnerboox.com)

fontanesi, “Grandissima Selezione”, Skinnerboox, febbraio 2018
(fonte: skinnerboox.com)

fontanesi, “Grandissima Selezione”, Skinnerboox, febbraio 2018
(fonte: skinnerboox.com)

fontanesi, “Grandissima Selezione”, Skinnerboox, febbraio 2018
(fonte: skinnerboox.com)

fontanesi, “Grandissima Selezione”, Skinnerboox, febbraio 2018
(fonte: skinnerboox.com)

Grandissima Selezione: arriva il primo libro di fontanesi