Idle, Torrent: un corto d’animazione sperimentale e astratto

Diplomatosi nel 2018 in graphic design e animazione presso la DePaul University di Chicago, il giovane Alex Moy si è posto fin da subito il problema di trovare un suo linguaggio.
«Sto ancora imparando a conoscere me stesso e il tipo di storie che voglio raccontare, e questo film è solo un altro modo di sollevare domande su come vedo il mondo, per molte delle quali non ho ancora molte risposte, e va benissimo», raccontò al sito It’s Nice That in occasione dell’uscita di Wanderer, strano e disturbante filmato sull’estraniarsi dentro ai propri pensieri.

Poco più di un anno dopo, Moy sta ancora cercando, ma va benissimo così se poi il risultato è un’opera come Idle, Torrent, che fa a meno della trama e si sviluppa su un piano completamente astratto. Quasi completamente astratto, in realtà, perché linee e colori, che mutano e danzano in perfetta sintonia con il tema musicale (il sound design è opera di Bee), rimandano continuamente a forme familiari — occhi, bocche, volti, zampe, foglie — quasi fossero dei personaggi “in potenza”, che si compongono e scompongono nella mente del loro creatore.

«Quando ho cominciato [a lavorare su questo corto], per me era solo un modo per rallentare un po’ e uno strumento per aiutarmi a trovare una prospettiva. È cresciuto fino a diventare qualcosa di più», ha scritto Moy su Instagram, dove ha anche annunciato che il suo Idle, Torrent (il titolo, chissà, forse rimanda un po’ alla situazione di Moy: prima inattivo, pigro, idle, e poi ecco che arriva il torrente, l’energia creativa e il flusso di pensieri) è stato selezionato da Vimeo tra gli Staff Pick.

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