Recente vincitore del premio come Miglior debutto dell’anno agli ultimi Stack Awards, dedicati alle riviste indipendenti, il magazine britannico Suspira analizza il concetto di orrore attraverso uscite semestrali monotematiche che affrontano il tema soprattutto dal punto di vista femminile e seguendo sentieri che attraversano i paesaggi culturali delle arti visive e della psicologia.

Fondato dalla giornalista Valentina Egoavil Medina e prodotto da Dreadful Press, dopo un primo numero focalizzato sui mostri Suspira ha dato alle stampe 160 pagine consacrate a un argomento complesso e affascinante come il fetish, avvolgendo il tutto con una copertina lucida e “tattile” che ricorda il latex, sulla quale spunta la testata in rilievo e, con un effetto vedo-non vedo, un volto di donna (qua si può apprezzare meglio).

Suspira n.2: The Fetish Issue
(fonte: suspiramagazine.com)

Tra servizi fotografici, interviste, piccoli saggi e tante immagini, in Suspira n.2 si parla di dominazione, di paura, di libertà, del corpo femminile del cinema dell’orrore, di censura, della complicata relazione tra sesso e orrore e di performer che giocano con entrambi gli immaginari.

Il Fetish Issue si acquista online.

Suspira n.2: The Fetish Issue
(fonte: suspiramagazine.com)

Suspira n.2: The Fetish Issue
(fonte: suspiramagazine.com)

Suspira n.2: The Fetish Issue
(fonte: suspiramagazine.com)

Suspira n.2: The Fetish Issue
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Suspira n.2: The Fetish Issue
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Suspira n.2: The Fetish Issue
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Suspira n.2: The Fetish Issue
(fonte: suspiramagazine.com)

Suspira n.2: The Fetish Issue
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Il nuovo numero di Suspira parla di fetish