Siamo nell’antica Cina. Un bambino, figlio di povera gente, viene acquistato dalla famiglia imperiale e messo a servizio, in qualità di eunuco, della figlia dell’Imperatore. I due bambini crescono assieme e, con gli anni, sviluppano un’amicizia che infine diventa amore. Ma in una società dalle regole rigide e immutabili, un amore del genere non può essere accettato. I due vengono divisi.
Una storia vecchia come il mondo, dunque, che viene però raccontata in maniera delicata, toccante e poetica da un cortometraggio di animazione intitolato First Bloom, che da quasi un anno sta girando per i festival di tutto il mondo, portandosi a casa premi e nomination.

Realizzato interamente in digitale — online si trovano i video del processo di animazione e produzione — il filmato è opera dell’artista cinese Tingting Liu che, dopo aver studiato arte e design presso la Tsinghua University di Pechino, è volata negli Stati Uniti per imparare le tecniche di animazione, prima al Savannah College of Art and Design e poi con uno stage alla Pixar.

Per creare il suo cortometraggio Liu si è ispirata ai tradizionali acquerelli cinesi, al film d’animazione franco-belga Ernest & Celestine e alle opere del celeberrimo Studio Ghibli, su tutte La storia della principessa splendente.

First Bloom è anche pieno di riferimenti alla cultura cinese, che la regista spiega in un’apposita sezione del sito che accompagna il video.