«Le vicende umane […] si ammantano di luci misteriose, si vestono di stupito candore, diventano poesia per chi sa guardare con occhi attenti». Maria Macrì Lucà, scrittrice calabrese di altri tempi, attraverso queste parole, tratte dal libro Vecchio mondo e vecchia gente, evoca il fascino del racconto nato dall’osservazione attenta del quotidiano.

Storie di vita vissuta e condivisa, magari con i propri vicini di casa, con la propria madre oppure con la propria nonna. Un racconto personale, narrato sottovoce, nell’intimità della propria casa, come quello che ho scorto nelle fotografie di Antonia Messineo, tratte dalla serie Pasta e Patate, già vincitrice del contest CDPzine 2017, organizzato da Castelnuovo Fotografia e dedicato ai fotografi che sperimentano nuovi linguaggi attraverso la realizzazione di fanzine fotografiche.

Due le protagoniste di questa storia: gli “occhi attenti” della giovane fotografa Antonia — nata a Reggio Calabria nel 1992 — e le parole e la vita di sua nonna Elisa, premurosa e amorevole, che ha aiutato la nipote anche nella realizzazione materiale della fanzine occupandosi della rilegatura a macchina.

Pasta e Patate è in realtà un album di famiglia e di questo sembra avere tutto il fascino concettuale, oltre a quello materiale. Immagini familiari in cui ciò che viene messo in luce è la bellezza del vivere quotidiano ma anche l’importanza del passato, rivissuto attraverso le fotografie cartonate in bianco e nero dai bordi frastagliati come quelle che ognuno di noi custodisce a casa dei propri genitori e dei propri nonni.

Immagini tratte da “Pane e patate”, di Antonia Messineo, autoproduzione
(fonte: antoniamessineo.com)

Elisa mangia silenziosamente in cucina, poco più in là si scorgono gli schemi del lavoro a maglia a cui lavorerà subito dopo cena, poggiato sulla credenza un cesto di annone, frutto tipico della Calabria, mentre dalla casseruola sui fornelli si ode il sobbollire lento della pasta con le patate, di cui sembra percepirne perfino il profumo. E ancora volgendo lo sguardo all’esterno, si vedono le vie del paese con le case non finite, domina il mattone grezzo e le insegne scolorite, le case abbandonate, il verde incolto e il rigoglioso bosco.

La fanzine Pasta e Patate di Antonia Messineo ci parla di tutto questo: dei valori, dell’amore per la famiglia e per i propri affetti, sottolineando l’importanza che la semplice quotidianità riveste per ognuno di noi.

Castelnuovo Fotografia, giunto alla sua VI edizione, è il festival di fotografia dedicato al paesaggio, che si svolgerà dal 28 al 30 settembre, nella Rocca Colonna di Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma. Un programma ricco di eventi tra mostre, letture portfolio, laboratori, incontri, performance, proiezioni video e presentazioni editoriali, tra cui, appunto, quella della fanzine di Messineo, protagonista di un’esposizione a cura di Valentina Sestieri e Baco about photographs.

Immagini tratte da “Pane e patate”, di Antonia Messineo, autoproduzione
(fonte: antoniamessineo.com)

Immagini tratte da “Pane e patate”, di Antonia Messineo, autoproduzione
(fonte: antoniamessineo.com)

Immagini tratte da “Pane e patate”, di Antonia Messineo, autoproduzione
(fonte: antoniamessineo.com)

Antonia Messineo, “Pane e patate”, autoproduzione
(fonte: antoniamessineo.com)

Il volantino della mostra
(fonte: antoniamessineo.com)

Di pane, patate e foto di famiglia