CTRL Books: di minoranze linguistiche e di progetti che stavano per scomparire

Poco meno di dieci anni fa nasceva a Bergamo CTRL Magazine, un free press inizialmente soltanto locale che però, con gli anni, è riuscito nell’ardua impresa di allargare la distribuzione fino a diventare nazionale, alzare notevolmente il livello dei contenuti e, pur rimanendo sempre gratuito, posizionarsi all’interno del panorama delle riviste indipendenti come uno tra i più interessanti e curati magazine di reportage.

«La nostra è una storia movimentata», mi ha raccontato Matteo Postini, fondatore di CTRL, quando l’ho incontrato qualche settimana fa. «All’inizio, quando partimmo, era un progetto tra amici e io avevo il ruolo dell’editore. Nel corso degli anni sono cambiati l’approccio, la diffusione e la linea editoriale, e con questo cambio di prospettiva si è deciso di far diventare editrice la stessa redazione, formata negli ultimi anni da 5 persone, che hanno dato sangue, cuore, anima e cervello al progetto».

“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)

Ma la pubblicazione del magazine cartaceo, purtroppo, è finita con il n.72, uscito l’estate scorsa. Non usufruendo di alcun finanziamento la rivista è riuscita a sopravvivere per diverso tempo ma alla fine i conti hanno cominciato a non tornare più. Il numero di dicembre, già pronto, non sono riusciti a stamparlo, ma il triste annuncio della fine è stato anche l’annuncio di un nuovo inizio: i contenuti già realizzati sarebbero stati messi online sul sito, mentre la redazione avrebbe cominciato a lavorare a un nuovo progetto.

Continuando a operare come rivista soltanto online CTRL avrebbe però cominciato a pubblicare libri, anche questi dedicati ai reportage, ciascuno focalizzato su un argomento ben preciso. Per finanziare l’iniziativa è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma italiana Produzioni dal Basso.

“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)

Per chi per anni ha fatto una rivista gratuita si è trattato di un vero e proprio salto nel buio. La risposta del pubblico non era affatto scontata, ma sui social e sulla stessa piattaforma Produzioni dal Basso c’è stato fin da subito un enorme supporto, e tantissimi sono stati gli attestati di stima, segno che quando lavori bene c’è, per fortuna, chi se ne accorge e valuta quel lavoro come degno di essere supportato anche economicamente.

Alla fine sono stati raccolti oltre 15.000 Euro.
«La campagna è andata molto bene», ha detto Postini, «perché abbiamo avuto più di 500 crowdfunder, che è un dato esaltante. Per noi vedere che c’è un pubblico così, disposto a investire a scatola chiusa, è stato un bel gesto di complicità, che ci ha dato ulteriore slancio».

“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)

Poi, finalmente, ad aprile è arrivato: il primo dei “CTRL Books”, intitolato Stiamo scomparendo — esattamente quello che stava succedendo al progetto CTRL.
Come suggerisce il sottotitolo, Viaggio nell’Italia in minoranza, si tratta di un reportage sulle minoranze linguistiche italiane. O meglio, una serie di reportage, che ruotano attorno a un “nucleo” fotografico opera di Emanuela Colombo.

«Emanuela ha investito una sua estate in giro per cinque diverse zone in cui vivono altrettante minoranze linguistiche», mi ha spiegato Matteo. «Tutto questo succedeva mentre noi prendevamo la decisione di interrompere la pubblicazione del magazine. Quindi venne a crearsi un “fil rouge” con la nostra situazione. A quel punto noi abbiamo mandato cinque diversi autori a ripercorrere le tracce della fotografa, e ne sono uscite cinque storie, molto diverse tra loro, ma che vanno a comporre un racconto corale».

“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)

I cinque autori sono Valerio Millefoglie, che si è occupato delle comunità arbëreshë in provincia di Potenza, Viola Bonaldi, che ha infilato gli scarponi e si è messa in cerca dei walser della Valsesia e della Val d’Ossola, non troppo lontano da Nicola Feninno, che invece è andato alla scoperta dell’occitano nel Piemonte occidentale, mentre Mirco Roncoroni si è imbarcato prima in aereo e poi per mare fino alle isole sarde di Carloforte e di Sant’Antioco, dove si parla il tabarchino, e infine Franco Arminio, che in Salento ha fatto un viaggio a tappe per conoscere il grico.

Quando gli chiedo come mai la scelta di partire dalle lingue quasi dimenticate, Postini mi fa notare la predilezione di CTRL per le storie “fuori dai radar”. Storie che, spiega, stimolano prima di tutto in loro stessi la curiosità di saperne di più, la voglia di partire e andare a conoscere. «Quello delle minoranze linguistiche è un tema perfetto», dice. «Tanti pensano subito ai dialetti e invece no, ci sono appunto in Italia una ventina di lingue che hanno una loro grammatica, completamente diversa dalla nostra, lingue che si portano dietro delle storie, ovviamente legate a luoghi e persone. Poi il 2018 è il settantesimo anniversario della Costituzione italiana, nella quale l’articola 6 tutela proprio le minoranze linguistiche».

“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)

È pieno di parole, Stiamo scomparendo. Di parole che evocano storie, di parole che uniscono, di parole che invece tracciano confini culturali, di parole che non esistono (come pioggia, che in tabarchino non ha un corrispettivo) e quando le parole non esistono forse, chissà, non esiste neppure ciò a cui esse avrebbe dovuto riferirsi. Se c’è un “buco” nella lingua, c’è un buco altrettanto grande nel mondo, e lasciar sparire le lingue delle minoranze e la loro tradizione orale significa permettere che un pezzo di realtà venga cancellato per sempre.

Di minoranza vs. maggioranza parlano anche i sette contenuti “extra” che concludono il libro: una minoranza che non sente e non è sentita dalla maggioranza (i sordi), due minoranze che non riescono a parlarsi (la scienza e la società), una minoranza che vuole parlare al mondo ma il mondo non la capisce (i writer, con le loro tag), la minoranza di casta (i griot), una minoranza che non vuole farsi capire (Cosa Nostra), una minoranza che si chiude al mondo, ma il mondo torna, e con violenza (la strage di Farneta) e infine, dopo tante parole, arriva il silenzio, quello della camera semi-anecoica, dove l’unica cosa che puoi sentire è te stesso.

124 pagine, progetto grafico di studio temp, Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza si può acquistare online o nelle migliori librerie.

“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
“Stiamo scomparendo. Viaggio nell’Italia in minoranza”, CTRL books, aprile 2018
(foto: Frizzifrizzi)
co-fondatore e direttore

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