Dream n.2 (fonte: folchstudio.com)

Dream: una rivista dedicata a oggetti e materia

«L’oggetto è qualcosa che che si considera con indifferenza, o per usarlo o per comprarlo o per venderlo. […] Invece le cose sono degli oggetti su cui si depositano dei significati affettivi, intellettuali, eccetera. Ad esempio la bambola, per una bambina, non è un semplice oggetto, è qualche cosa che ha un significato», lo spiega il filosofo Remo Bodei, autore de La vita delle cose e presidente del comitato scientifico del festivalfilosofia di Modena, che dedicò l’edizione 2012 proprio al tema delle cose.

Sulla materia, sul legno, sul ferro, sulla pietra, quando sono lavorati dall’uomo, nel corso della storia si stratificano, secondo Bodei, una serie di significati che trasformano appunto gli oggetti in cose. Lavoro, manualità, scambio, economia, dono, politica, guerra, religione, magia, feticcio sono azioni e concetti che possono “attaccarsi” alle cose e dare loro un senso che trascende la semplice materia di cui è fatto un oggetto.
«Quello che dovremmo fare», sostiene il filosofo, «è trasformare gli oggetti in cose, per rendere più sensata la nostra vita».

Dream n.2
(fonte: folchstudio.com)

Tale presa di coscienza, quella del significato delle cose e del rapporto tra di esse e chi le possiede (o non le possiede), è anche il nucleo centrale di Dream, semestrale fondato da Cristina Ramos, che è a capo dell’omonimo atelier di Barcellona specializzato in un campo — quello del set design per video e fotografia di moda — che con gli oggetti e le cose ha molto a che fare.

Più simile a un libro che a una rivista — la copertina è rigida e le pagine sono più di 350 — il secondo numero di Dream è uscito di recente, e raccoglie saggi, storie, interviste e fotografie (ovviamente tantissime nature morte) realizzate da artisti, giornalisti e scrittori. Testi e immagini ruotano attorno alle cose, alla materia di cui sono fatte, alla loro bellezza («La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla ed ogni mente percepisce una diversa bellezza», scriveva Hume nel suo La regola del gusto) e alla relazione che instaurano con le persone.

Diretto da Ramos insieme al fotografo Txema Yeste, il magazine può vantare il design e la direzione creativa di uno degli studi di design più interessanti a livello mondiale, Folch Studio, sicuramente già noto ai lettori di Frizzifrizzi per un’altra rivista di altissimo livello, Odiseo.

Dream n.2
(fonte: folchstudio.com)
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Dream n.2
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co-fondatore e direttore
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