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Immobili o animate, le illustrazioni di Elisa Talentino sono sempre attraversate dalla musica — talvolta in maniera evidente, altre in maniera sotterranea o, per meglio dire, subcutanea.

L’immaginario di Elisa si muove tra le epoche, i luoghi, talvolta persino le dimensioni, ma è sempre coerente, popolato da personaggi che potrebbero benissimo interagire gli uni con gli altri, chi dalla carta pregiata di una stampa, chi dalla copertina di un libro, chi dai fotogrammi di un video, chi dalla cover di un disco, come se ogni opera fosse un tassello di un disegno più grande e complesso, governato da leggi fisiche e poetiche ben precise.
È un immaginario che risuona, attraversato da strati su strati di tessiture musicali anche molto differenti tra loro ma che — come le storie tracciate dai segni di Elisa — si sposano alla perfezione.

Perfettamente inserito nel mondo “Talentinesco” c’è anche il nuovo disco — anzi il primo disco — del cantautore torinese Francesco Cavecchi, che si intitola Carsico.

Uscito il 27 marzo, raccoglie pezzi scritti da Cavecchi in circa 10 anni, dai suoi 25 ai suoi 35 anni. La copertina, semplice quanto suggestiva, con quella mano che sembra donare, o forse prendere, o allungarsi a toccare, o muoversi in una danza, è opera di Elisa Talentino, che è anche protagonista del video del primo singolo dell’album, Non sai, in cui disegna uno dei suoi personaggi — le braccia, poi il busto, che sembra inghiottito dal buio, ed ecco il volto, i capelli al vento, e per ultime quelle mani, mentre Cavecchi canta

E ancora non sai
che l’errore è pensare
che tutti allo stesso modo
potremo funzionare

E ancora non sai
che di fronte allo specchio
sempre lo stesso cielo
troverai ad aspettare