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La grande retrospettiva di David Hockney alla Tate di Londra

Il disegno e la pittura continueranno a esistere, come il canto e la danza, perché la gente ne ha bisogno
David Hockney

State passando qualche giorno a Londra? Avete già visitato Piccadilly, Buckingam Palace, Hyde Park e tutti quei bellissimi luoghi che la City mette a disposizione?
Bene, vi consiglio di andare alla Tate Britain e visitare la personale del più grande pittore inglese vivente: David Hockney!

Per chi non lo conoscesse David Hockney è un artista, ha 80 anni e si diverte ancora a creare opere proprio come all’inizio della sua carriera. È ancora un artista che sperimenta, non a caso alcuni anni fa ha realizzato una mostra con opere realizzate su iPhone ed iPad e non era ancora una moda. Lo hanno definito un pop artista, ma come ha detto una volta il suo agente «David è stato un artista Pop al massimo per cinque minuti».

David Hockney, “Portrait of an artist pool with two figures”, 1971, private collection
© David Hockney

Quando era uno studente d’arte si innamorò di Pablo Picasso e dei suoi vari stili, li studiò ed imparò tantissimo. Il maestro spagnolo diventò per il giovane Hockney un faro luminosissimo in un periodo in cui la pittura figurativa non era il genere di riferimento.
A fine anni 70 il nostro partì per New York prima e la California dopo, innamorandosene, tanto da mettere su casa sulla costa e realizzare opere meravigliose come ad esempio: The bigger splash.

Una delle opere più sperimentali che ha realizzato nella sua carriera (e meno conosciuta) è composta da centinaia di fogli. Questi fogli vengono inviati tramite fax da Los Angeles a Venezia, per la Biennale del 1978 a cui Hockney partecipa.
La sua voglia di sperimentare lo porta ad utilizzare in quel periodo oltre il fax anche la Polaroid. Con essa sperimenta lo spazio pittorico che si rivelerà un passaggio fondamentale per il suo percorso artistico.

David Hockney, “Billy + Audrey Wilder Los Angeles April 1982”, 1982, private collection
© David Hockney
(foto: Richard Schmidt)

Visitando la Tate Britain troverete molti quadri famosi come ad esempio: Portrait of an artist pool with two figures 1971, Christopher Isherwood and Don Bachardy 1968 e Billy + Audrey Wilder, opere in prestito da collezioni importanti da diverse parti del mondo.
Troverete anche ritratti su carta in bianco e nero ed a colori, paesaggi immensi sia europei che americani, oggetti, acquarelli, stampe e video che descrivono decadi intere di lavoro.

Ma la mostra Hockney alla Tate Britain non è solo questo, qui si parla di un’esposizione di diverse tipologie di stili, di strumenti e di forma, che sposano perfettamente il periodo storico in cui sono state realizzate. Questa personale racconta di pittura e disegno, delle sue diverse tecniche, dei personaggi che hanno preso parte alla vita dell’artista.
Dagli amici più cari agli amori, fino alla sua passione per gli oggetti ed i paesaggi, la mostra descrive tutto ma davvero tutto ciò che David Hockney ha visto e vissuto. Ogni opera esposta all’interno degli spazi della Tate Britain è un omaggio al disegno ed al colore ed all’amore di Hockney per questi, al suo incessante studio della luce e delle vie di fuga ed alla sua capacità di osservare.

Dovete sapere che Hockney ha anche realizzato nella sua carriera diversi saggi e libri sull’arte che hanno permesso a migliaia di persone di capire le modalità di realizzazione di un’opera e come un artista crea. Il suo capolavoro è stato: Il segreto svelato, un libro che racconta, attraverso fotografie ed un documentario, i segreti dei grandi maestri del passato. E se siete curiosi di saperne di più sul britannico esiste un documentario bellissimo che si intitola: Hockney, del regista Randall Wright, di cui vi consiglio caldamente la visione.

Visitare questa personale di David Hockney è un piacere, la sua intera opera esposta negli spazi della Tate Britain ci mostra una pittura frutto di un percorso durato quasi settant’anni, una passione ed un talento indiscutibile. Come lui in giro ne sono rimasti pochissimi ed intendo proprio artisti così, vecchi e geniali.
Questa personale è anche un viaggio in un periodo storico che difficilmente rivedremo, fatto di speranze e sogni e di una certa genuinità difficile da ritrovare. Hockney è una mostra che sa di capolavoro per ciò che è e per ciò che racconta, è sicuramente uno di quegli eventi da non perdere.

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