Emilio Salvatore Leo è architetto, titolare e direttore creativo del Lanificio Leo la più antica fabbrica tessile della Calabria.


Particolarmente interessato ai processi produttivi a bassa tecnologia ma con alto potere identitario, alla valorizzazione dell’errore e all’utilizzo non convenzionale della tecnologia.
Negli ultimi anni ha partecipato come relatore a numerosi convegni nazionali sul rapporto tra impresa e cultura. Svolge attività di docenza in vari corsi di formazione e Università in Italia ed all’estero. È direttore creativo di Rubettino Editore ed insieme a Studiocharlie è ideatore del progetto Designing Grand Tour.

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, arazzo
(courtesy: Designing Grand Tour)

Come quasi tutti i designer partecipanti anche Emilio è partito dall’osservazione delle foto scattate durante il viaggio, le sue, ma soprattutto, quelle dei compagni di viaggio, per capire che cosa avevano visto e su cosa avevano concentrato l’attenzione coloro che, a differenza sua, vedevano la Calabria per la prima volta.
«Ero molto interessato a percepire il modo in cui ognuno di loro ha selezionato e fissato i dettagli di molti dei luoghi oggetto del nostro itinerario. Ho usato tutto ciò per convincermi ulteriormente che, quando i luoghi hanno anime potenti, le immagini mentali e le immagini fisiche sono molteplici, tante quante sono i piani di lettura strettamente connessi alla profondità dei significati», scrive.

Per quanto riguarda l’ispirazione, pur avendo sedimentato una grande quantità di «stimoli visivi e potenti oggetti del patrimonio architettonico e artistico, visti durante la visita ai vari luoghi che hanno rappresentato il ricco itinerario del nostro viaggio», Emilio ha deciso di lavorare su una costante del costruito calabrese degli ultimi cinquanta anni: il mattone forato, re incontrastato del costruito di invenzione che impera ad ogni latitudine della nostra regione e non solo.

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, arazzo
(courtesy: Designing Grand Tour)

«Materiale principe, accessibile, democratico, anonimo e allo stesso tempo capace di aver costruito forse l’unica estetica comune, oggi rintracciabile nel costruito contemporaneo calabrese. La sua estetica brutale e violenta, precaria è dotata di una sua personalità talmente radicata da diventare uno stilema, pur nella sua attuale connotazione negativa. Rientrato dal viaggio, ho cercato un mattone forato e per diverse settimane l’ho tenuto sulla scrivania come se fosse una scultura. L’ho osservato profondamente e alla fine siamo diventati quasi amici», spiega.

Da un punto di vista del metodo, come spesso fa nel suo abituale processo di progettazione, è partito da una immagine astratta ma razionale fissata con una biro su un foglio. Questo in modo da riuscire a rappresentare una sintesi dell’idea che si prefigge di realizzare nel progetto. 
Fissato il concetto grafico su un foglio, ha cercato, attraverso variazioni sempre disegnate, di controllare il rapporto compositivo tra le parti, prediligendo il rapporto tra masse e ripetizioni di pattern, forse anche per via della sua quotidiana frequentazione con il linguaggio tessile e le sue astrazioni rappresentative.

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, arazzo
(courtesy: Designing Grand Tour)

Quanto al colore, inizialmente Emilio aveva scelto dei toni di verde, per lavorare in netto contrasto con il colore che l’oggetto di ispirazione ha nella sua realtà sensibile. «Forse anche per affidare al significato convenzionale del verde la speranza di riscatto che questo territorio si meriterebbe».
Ma alla fine «ha prevalso la parte cupa dello spirito calabrese che alberga in me. Quindi ho voluto usare il nero, per esaltare, da un lato, la dimensione astratta della composizione e, dall’altro, per enfatizzare “l’anima nera” di questa mia terra, che da molto tempo attende il sorgere di un nuovo sole»

Il titolo dell’arazzo, Equilibrio Instabile, deriva dall’annosa riflessione di Emilio sull’incapacità tutta calabrese di risolvere il rapporto con la modernità e la contemporaneità in architettura.

Potete osservare il lavoro di Emilio e gli altri 6 arazzi di Designing Grand Tour presso Design Language:
Civica Scuola Interpreti e Traduttori “Altiero Spinelli”, Via Francesco Carchidio 2, Milano
Date: dal 4 al 9 aprile 2017

Orari: dalle 10.00 alle 20.00 (domenica fino alle 18.00)

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, ispirazione
(courtesy: Designing Grand Tour)

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, ispirazione
(courtesy: Designing Grand Tour)

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, ispirazione
(courtesy: Designing Grand Tour)

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, bozzetto
(courtesy: Designing Grand Tour)

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, bozzetto
(courtesy: Designing Grand Tour)

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, bozzetto
(courtesy: Designing Grand Tour)

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, prototipazione
(courtesy: Designing Grand Tour)

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, prototipazione
(courtesy: Designing Grand Tour)

Emilio Salvatore Leo, Equilibrio Instabile, prototipazione
(courtesy: Designing Grand Tour)