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Ciclismo Epico (foto: egg creative studio)

Ciclismo Epico: una pubblicazione illustrata celebra gli eroi del ciclismo dagli anni ’20 agli anni ’70

«Il vero luogo epico non è il combattimento, ma la tenda, la soglia pubblica in cui il guerriero elabora le sue intenzioni, da cui lancia ingiurie, sfide, confidenze. Il Tour conosce a fondo questa gloria».

Nel suo Miti d’oggi, il saggio in cui il grande semiologo francese Roland Barthes analizzava la società di massa degli anni ’50, c’era un capitolo dedicato al Tour de France e al ciclismo più in generale, dipinto come una narrazione epica.
Affascinato dal pensiero di Barthes, il regista e scrittore canadese Hubert Aquin volle coinvolgerlo in un suo progetto, un documentario di un’ora sullo sport. «Non voglio fare la storia dello sport, ma piuttosto, per cosí dire, la sua fenomenologia e la sua poetica», scrisse Aquin all’intelletuale francese. «Con questa lettera vorrei chiederle di scrivere il testo del mio documentario».

Barthes si mise all’opera e il documentario si fece. Intitolato Le sport et les hommes, uscì nel 1961, analizzando fenomeni come la corrida, l’automobilismo, il calcio, l’hockey su ghiaccio e, appunto, il ciclismo, considerato alla stregua del teatro antico, capace di riunire tutti attorno a un’esperienza comune e di mettere in scena le passione umane.
Scrive Barthes, nel testo per il documentario, uscito poi da Einaudi nel 2007 in forma di libro col titolo Lo sport e gli uomini:

«La montagna, ovvero la pesantezza. Vincere la pendenza e il peso delle cose significa decidere che l’uomo può impadronirsi di tutto l’universo fisico. La conquista è così difficile che l’uomo morale vi si deve impegnare completamente. È per questo — e tutto il Paese lo sa — che le tappe di montagna sono la parte centrale del Tour. Non perché siano loro a decretare il vincitore, ma perché mostrano apertamente la natura del Tour, il senso della lotta, le virtù del combattente»

Ciclismo Epico
(foto: egg creative studio)

A quella stessa epica — che fa ancora riempire i circoletti di anziani incollati davanti alla tv durante il Giro o durante il Tour, con un bicchiere di bianco tagliato con gassosa o cedrata — si ispira questa pubblicazione nata dalla collaborazione tra due realtà genovesi: il Collettivo Linea S e Rebigo, il primo dedicato alla sperimentazione — sotto il segno di Queneau — di nuove forme di narrazione e formato da Giulia Cocchella, Andrea Fabiani, Federica Kessisoglu, Dario Manera e Marta Traverso; il secondo uno studio di illustrazione composto da Matteo Anselmo, Matilde Martinelli, Valeria Nieves, Alessandro Mato Parodi, Silvia Robertelli, Luca Tagliafico, Ste Tirasso, Silvia Venturi e Arianna Zuppello.

Ciclismo Epico, pubblicato in un’edizione limitata di 350 copie, è un’omaggio al ciclismo d’epoca e racconta le storie e l’epopea dei più grandi eroi delle due ruote dagli anni ’20 agli anni ’70, mettendo assieme i testi e illustrazioni (a cui ha contribuito anche l’artista, pure lui genovese, Jacopo Olivieri, in arte Fatomale) in un “Gazzettone” chiaramente ispirato ai quotidiani sportivi, stampato nei tre colori delle più celebri maglie del ciclismo: quella rosa del Giro, quella gialla del Tour e quella nera, famigerata, riservata all’ultimo classificato.

Ciclismo Epico
(foto: egg creative studio)

Le storie raccolte sono 10 e, come spiegano gli autori, «personaggi ed episodi sono liberamente raccontati e reinterpretati, forniscono lo spunto per una narrazione che non ha pretese di totale aderenza alla realtà storica dei fatti. Dieci storie i cui protagonisti risaltano per eccentricità o manie, riti o avventure estreme. Sono, tra gli altri, il gregario Andrea Carrea, Hugo Koblet con il suo pettine nel taschino, Mario Bricco, che ci teneva ad arrivare ultimo»

E non poteva essere luogo migliore, per presentare il progetto, che la velostazione Dynamo di Bologna, dove domani, nell’ambito del fittissimo programma di Art City, Rebigo e Collettivo Linea S racconteranno e mostreranno il progetto durante l’esposizione con le illustrazioni realizzate per Ciclismo Epico.

Ciclismo Epico
(foto: egg creative studio)
Ciclismo Epico
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Ciclismo Epico
(foto: egg creative studio)
Ciclismo Epico
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Ciclismo Epico
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