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MC1R #5

MC1R, la rivista per chi ha i capelli rossi, è arrivata al quinto numero

Per chi ha un sito o una pagina Facebook, statistiche e insights aiutano a scoprire quale sia, a grandi linee, il proprio pubblico.
Ciò che so di chi legge Frizzifrizzi, ad esempio, è che è principalmente donna (tra il 60 e il 70%), ha tra i 18 e i 44 anni (ma la fascia d’età più rappresentata è quella 25-34), vive in Italia, soprattutto nelle grandi città (Milano davanti a tutti, poi Roma, Bologna, Torino e Firenze), e per quasi il 50% ci raggiunge da dispositivi mobili come smartphone e — in piccola parte — tablet.

Ciò che non so, invece, è quanti di loro — quanti di voi — non sanno ballare, quanti hanno la patente ma non usano la macchina, quanti odiano andare al mare, tengono sul comodino una raccolta di racconti di Carver, hanno le lentiggini oppure i capelli rossi (veri o tinti?).
Non che mi cambi la vita saperlo. Anzi, sarebbe piuttosto inquietante: per me volerlo sapere, per i lettori sapere che io so (eppure i tantissimi dati che immettiamo direttamente o indirettamente sui social network possono potenzialmente raccontare questo e molto altro).

Torniamo però ai capelli rossi. Le statistiche dicono che il rutilismo interessa dall’1 al 2% della popolazione mondiale, con picchi superiori al 10% solo in Scozia e Irlanda. Tradotto al numero di fan della pagina Facebook di Frizzifrizzi, significa dalle 500 alle 1000 persone circa.
Quindi idealmente so che c’è una bella fetta di lettori testarossa che potrebbero essere interessati a MC1R, prima e unica rivista indipendente dedicata a chi la genetica ha deciso che fosse rosso di capelli.

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Del magazine, che è tedesco ma, a parte il numero zero, è pubblicato in lingua inglese, ho parlato fin dall’inizio, e il fatto che un progetto del genere, che va a toccare la nicchia della nicchia della nicchia (cioè i per di carota che amano le riviste indipendenti, sanno perlomeno un po’ d’inglese, vengono a sapere che esiste un progetto del genere e decidono pure di acquistarne una copia), continui a sopravvivere e, anzi, ad alzare il tiro numero dopo numero, è la dimostrazione che quando si sceglie bene il proprio pubblico, si mette in piedi una buona strategia per raggiungerne almeno una parte e poi si offre a quella parte dei buoni contenuti, la magia riesce.

Giunto al quinto numero, MC1R parla — come ormai si sarà capito — di persone coi capelli rossi, affrontando questo scarlatto mondo da più punti di vista: l’arte e la moda, innanzitutto, con la fotografia regina assoluta delle immagini pubblicate sulle pagine di ogni numero; e poi interviste, approfondimenti socio-antropologici, profili di designer, artisti, musicisti dai capelli rossi.

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co-fondatore e direttore

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