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Anne Laval: una residenza, un workshop e una mostra a Bologna per l’illustratrice francese

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Quando ho cominciato a immaginare un’illustratrice del calibro e col talento di Anne Laval passare un’intera settimana dentro a un paradiso verde nascosto nel centro di Bologna come l’Orto Botanico; quando ho incominciato a pensare a lei aggirarsi tra piante e erbe, sedersi accanto allo stagno, fare così con la manina per far salire al naso i profumi, incantarsi davanti ai colori dei fiori e poi scegliere quali usare dal suo astuccio; quando ho anche soltanto provato a visualizzare cos’è che ne tirerà fuori, da questa residenza, cosa disegnerà, come lo racconterà questo pezzetto di primavera bolognese, ho aperto una parentesi e sono riuscito a uscirne solo qualche paragrafo dopo.

Ma oggi mi sento gentile quindi se vuoi puoi risparmiartela. Se invece vuoi aprirla con me, clicca qua sopra.
(Assieme a mia figlia sto leggendo un libro intitolato Rumo e i prodigi dell’oscurità. Non è molto adatto alla sua età, in effetti, ma l’anno scorso abbiamo incominciato a immergerci nella saga di storie ambientate a Zamonia, continente fantastico inventato dallo scrittore tedesco Walter Moers, e ormai non ce la facciamo più a smettere. Dopotutto un po’ di brividi di paura non hanno mai fatto a nessuno (ci sono pur sempre le coperte sotto alle quali nascondersi), e le parti più complicate e truculente ci penso io ad alleggerirle o a semplificarle in diretta.

Protagonista del libro, il terzo della serie, è un cucciolo di croccamauro. Il croccamauro è una specie di cane (anzi, più che un cane è un lupo), ma con le corna, alto fino a tre metri, fortissimo, tanto rapido, scattante ed elastico da lasciare senza fiato qualunque altro essere, e capace persino di parlare e di camminare su due zampe.
Non tutti i croccamauri in realtà sono bipedi e ciarlieri: quelli selvaggi, per esempio, vanno a quattro zampe e fanno versi.

Rumo è di quelli civilizzati. Lui le parole se le sentiva dentro fin da piccolissimo, solo non riusciva tirarle fuori. Quando è stata l’ora, però, ha iniziato a parlare, esattamente come fanno i cuccioli d’uomo, i bambini. Ma, a differenza degli umani, i croccamauri, ancor prima di parlare e di capire ciò che dicono gli altri, hanno l’innato istinto di “vedere” gli odori, anche grazie ai loro sviluppatissimi sensi.

Solo che i croccamauri selvaggi poi non riescono a spiegarlo a nessuno cos’è che vedono in un calda zuppa di verdure, in un orrendo tanfo di morte o, per dire, nella primavera (lo sappiamo tutti cosa sia la primavera, sul dizionario trovi pure la definizione ma, quando arriva, la sensazione che ti coglie, l’effetto che fa sul corpo e sulla mente, è ben più complicato da spiegare).
I croccamauri intelligenti invece sì.

Leggendo le avventure del piccolo Rumo ho cominciato a pensare che pure a noi uomini capita qualcosa del genere. C’è chi ha la capacità, per uno strano e sempre variabile miscuglio di fortuna, di genetica, di esperienza, di studio e di allenamento, di riuscire a spiegare—con le parole o con una fotografia, con un dipinto o una scultura, attraverso un film o con la musica—ciò che c’è oltre a quel che vedi e che senti e che tocchi e…
Che ha la capacità di farti venire l’acquolina anche solo raccontandotelo, un piatto, o di commuoverti musicando una notte stellata, oppure di farti sentire gli odori della primavera, quella sensazione che ti lascia sulla pelle, il moto di frenesia interiore che scatena, le farfalle nello stomaco, semplicemente disegnando qualche pianta su un foglio.)

Fatto sta che l’artista francese, su invito della libreria/stamperia/associazione culturale Inuit, da oggi comincerà ad aggirarsi tra i due ettari di giardini, di serre e di erbari dell’Orto Botanico, lavorando a una serie di illustrazioni che verranno via via stampate in risograph e che poi saranno esposte a partire dal 6 maggio all’interno della Serra Lodi.

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Chi visiterà l’orto in questi giorni, dunque, potrà vederla all’opera, e 12 fortunati potranno anche partecipare a un workshop che Anne Laval terrà il 7 e 8 maggio, accompagnando i partecipanti in tutte le fasi, dall’esplorazione botanica al disegno, sperimentando le texture di piante e fiori, mettendo assieme illustrazione e collage, fino alla stampa finale.

[cbtabs][cbtab title=”INFO”]Anne Laval Risograph Residency in Bologna

QUANDO: 2 — 8 maggio 2016
RESIDENZA: 2 — 6 maggio
OPENING MOSTRA: 6 maggio | 17,45
WORKSHOP: 7 — 8 maggio (12 posti, per informazioni e prenotazioni: [email protected])
DOVE: Orto Botanico ed Erbario dell’Università di Bologna | via Irnerio 42, Bologna
INFO: Facebook | [email protected][/cbtab][cbtab title=”MAPPA”][/cbtab][/cbtabs]

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