Inchiostro Festival: un concorso per illustratori in attesa della prossima edizione

Per fisici e astrofisici, meteorologi e matematici, artiglieri e giocatori di biliardo, calciatori e studiosi del fenomeno-Steph Curry (per chi non mastica basket NBA: si tratta del più grande tiratore da tre di sempre, attualmente impegnato nei playoff con la sua squadra dei record, i Golden State Warriors) traiettoria è un termine venerato e temuto, un concetto che sconfina facilmente nella religione.

Dopotutto nelle traiettorie ci viviamo dentro. In un mucchio di traiettorie, nel macro- e nel micro-. Tutto ciò che è attorno a noi è fatto di atomi, con le loro particelle in moto perpetuo attorno al nucleo. E mentre ci muoviamo nella vita, ciascuno seguendo (appunto) la propria traiettoria, giriamo su noi stessi da quattro miliardi e mezzo di anni, coi piedi ben piantati sulla nostra Terra, e con essa ruotiamo attorno al sole, che gira intorno al centro della galassia, che a sua volta gira attorno al centro di massa del cosiddetto Gruppo Locale (l’insieme formato dalla nostra Via Lattea e da un’altra settantina di galassie “attorno” a noi), che a sua volta, insieme ad altri superammassi di galassie turbina verso una cosa da nome misteriosissimo e inquietante chiamata Grande Attrattore, che a sua volta… (in un mal di testa ideale che aumenta a ogni cambio di scala cosmica).

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Tutto è in movimento.
Per quanto fissa possa sembrare la posizione di un oggetto, di un essere vivente o di un pensiero, essa è in movimento.
Ogni cosa nell’universo traccia una linea che segue una traiettoria curva che, ad ogni punto di intersezione, ad ogni incontro con altre, viene suggerita in una nuova, potenziale direzione.
Milan Kundera, “Libro del riso e dell’oblio”

Paradossalmente, se non esiste niente di immobile, nelle arti visive come la pittura, l’illustrazione e la fotografia il movimento è impossibile da rappresentare fedelmente: si può soltanto suggerire, giocando sulla percezione e appunto sulla traiettoria.
E parte proprio da questa citazione di Kundera il nuovo concorso per giovani illustratori indetto da Inchiostro Festival, evento dedicato a calligrafi, stampatori e, ovviamente, illustratori che tornerà per la quarta edizione, in quel di Alessandria, i prossimi 4 e 5 giugno 2016.

Fra tutti i lavori inviati (entro il 20 maggio) ne verranno selezionati 10, che saranno protagonisti di una mostra organizzata all’interno del festival. Tra questi verranno poi scelti i primi tre classificati, che oltre a finire sui manifesti e nelle comunicazioni dell’evento avranno lo stesso spazio degli artisti selezionati e potranno disegnare dal vivo nel Chiostro di Santa Maria di Castello ad Alessandra, spettacolare location del festival che, fin dal nome, gioca appunto sul luogo: in chiostro.

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