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(foto: Frizzifrizzi)

Keep Calm e guarda un film, risolvere (col cinema) i problema della vita: intervista a Sebastiano Barcaroli

C’è un gustosissimo e spietato ritratto, in un libro di Elias Canetti del 1975 intitolato Il testimone auricolare (pubblicato in Italia da Adelphi nel ’95), di quello che l’autore chiama Lo Scaldalacrime, e comincia così:

Lo Scaldalacrime va al cinema tutti i giorni. Non occorre che ci sia ogni volta qualcosa di nuovo, anche i vecchi programmi lo attirano, l’importante è che rispondano al loro scopo e gli strappino lacrime copiose. Lì si sta al buio senza farsi vedere dagli altri e si aspetta con fiducia finché si è esauditi. Questo mondo è così freddo, senza cuore, e passerebbe la voglia di vivere se non fosse per quell’umore caldo che scende sulle guance.

È ormai uno stereotipo quello del depresso (o represso), dell’insoddisfatto cronico che si piazza davanti allo schermo—oggi più spesso quello piccolo della tv, del pc o del tablet piuttosto che quello gigante del cinema—vaschetta di gelato ipercalorico in mano, e si lecca le ferite dell’anima guardando un film strappalacrime fino a prosciugarsi.

Voce del verbo coccolarsi. O rilassarsi. O compensare.
Il cinema come terapia, che è poi la chiave di questo volumone di consigli cinematografici pubblicato da Newton Compton e intitolato KEEP CALM E GUARDA UN FILM — lo scrivo tutto in maiuscolo perché così è in copertina e così mi ha chiesto (dietro minaccia di inondarmi di gif su tutti i canali possibili e immaginabili) uno dei due autori, Sebastiano Barcaroli, che ho intervistato e che oltre a essere un grande amico (mio) e un grandissimo cinefilo come la sua compagna d’avventure, Federica Lippi, fa l’art director proprio da Newton Compton, mentre Federica nella “vita reale” lavora all’Istituto Giapponese di Cultura e traduce manga.

L’approccio di KEEP CALM però è tutt’altro che piagnone e autoindulgente. La cifra stilistica, infatti, è l’ironia, il paradosso. E la cine-terapia di Sebastiano e Federica—che si snoda attraverso 101 film, raccontati con passione, cognizione di causa e con tanti aneddoti—si basa su consigli del genere:

Hai paura dell’acqua alta? Lo squalo.
Detesti gli alberghi? Shining.
Ti senti fuori posto nell’epoca in cui vivi? Non ci resta che piangere.
Ti senti emarginato? Edward mani di forbice.
“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015 (foto: Frizzifrizzi)
“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015
(foto: Frizzifrizzi)

* * *

Quand’è nata l’idea di KEEP CALM E GUARDA UN FILM?

Come forse qualcuno ha capito, nella vita di tutti i giorni sono Art Director di Newton Compton. Creo quindi la veste grafica dei tanti volumi che riempiono le librerie.
Prima dell’estate stavamo preparando, per il sempre più vicino Natale, una nuova collana, i KEEP CALM, una serie di manualetti agili e molto “pop” per risolvere i problemi più disparati: diventare vegani, smettere di fumare, combattere l’insonnia, imparare l’inglese.
Facendo le copertine mi sono detto: io ogni problema lo curo guardando film! Bisognerebbe farne uno che per ogni dilemma o patologia consigliasse il film giusto per risolverli.

E l’hai proposto a chi di dovere?

A quel punto, vista la mia posizione (intendo proprio la scrivania con di fronte il progetto grafico, palesemente ispirato al famoso KEEP CALM di churchilliana memoria) ho creato una cover finta di un libro ancora non scritto: KEEP CALM E GUARDA UN FILM.
E già dalla prima bozza, oltre al mio nome, sulla cover campeggiava quello di Federica Lippi (ma lei ancora non lo sapeva): a quel punto ho mandato l’idea all’editore e la risposta è stata, semplicemente, «ok».

“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015 (foto: Frizzifrizzi)
“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015
(foto: Frizzifrizzi)

Quindi una volta partito tutto ti sei dovuto fare un’indigestione di film? Quanto lavoro c’è stato dietro per metterci qualcosa, sotto a quella copertina finta?

La prima mossa è stata avvertire Federica che avrebbe avuto l’intera estate occupata a scrivere. Quel che si dice “amore per il cinema”.
L’indigestione di film, ad essere sinceri, è quotidiana: vedo una media di un film al giorno, sono davvero un onnivoro cinematografico. E Federica non è molto distante da me (anche se resiste ai film di serie B, che sono invece il mio pane quotidiano). Quindi possiamo dire che partivamo avvantaggiati.

Come li avete scelti i film?

Quella è stata la parte divertente. Ci siamo dati un tetto di 101 film (un numero caro alla casa editrice) e un appuntamento a qualche giorno dopo. Ognuno di noi avrebbe dovuto portare la sua lista.
Ovviamente è iniziata una strenuante lotta all’ultimo film: per ogni horror che volevo mettere io, lei aggiungeva un film orientale (di cui è espertissima). Per ore è stato tutto un «Che non ce lo metti Kubrick?», «E Tarantino? E Allen? E Verdone? E Spielberg?», «Non possiamo non mettere Il grande Lebowski!», «Harry Potter non può mancare!»…
A quel punto però non si trattava di mettere solo i nostri film preferiti, ma anche trovare i problemi che potevano curare. Quindi per alcune scelte abbiamo optato per la via contraria: scegliere il problema, e pensare al film giusto.

“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015 (foto: Frizzifrizzi)
“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015
(foto: Frizzifrizzi)

Qualche esempio?

Tua figlia adolescente si comporta in modo strano? L’esorcista.
La vita di provincia ti sta stretta? Il signore degli anelli.
Tuo figlio è troppo disordinato? Toy Story.
Non sai ballare? La febbre del sabato sera.
Le giornate ti sembrano tutte uguali? Ricomincio da capo.
E via dicendo… Uno per uno. Tranne l’ultimo, il 101esimo, che nessuno voleva cedere all’altro e che, quindi, abbiamo scritto in coppia, come un botta e risposta cinematografico: Ritorno al futuro!

Però pure se non ve li siete dovuti rivedere tutti, i film, c’è stata una bella attività di ricerca visto che sì, lo stile è divertente, ma per ogni pellicola ci sono un sacco di curiosità, di punti di vista originali, di citazioni dotte…

Certo, alcuni film sono stati rispolverati dalle nostre cineteche personali, alcuni io personalmente non li vedevo dai tempi dell’università, che per quanto mi scoccia ammettere sono passati da molti anni. È pur vero che sia Federica che io parliamo di cinema e “con” il cinema (attraverso citazioni e scene di film) praticamente ogni giorno.
La maggior parte dei film scelti, almeno per questo primo volume, sono tutte pellicole molto importanti per noi, che conosciamo praticamente a memoria.
Fatti, fatterelli, citazioni, curiosità sono frutto anche di una documentazione personale gestita dai più diversi campi d’azione, professionali o no.
Io magari conosco la storia dei titoli di testa di Psyco, fatti da quel genio di Saul Bass, perché ammirato dalla grafica; Federica, in quanto traduttrice, magari è attenta a quell’aspetto, e lo dimostra, ad esempio, nella recensione di Frankenstein Junior (scoprirete cosa dicono nell’originale al posto di “Lupo ululì”).
Il cinema come terapia era una nostra costante già prima di scrivere il libro, perché noi per primi siamo un po’ matti, fissati, spettatori ossessivi, criticoni prima che critici.

“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015 (foto: Frizzifrizzi)
“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015
(foto: Frizzifrizzi)

Di film italiani quanti ce ne sono?
Tra quelli recenti ho visto che c’è soltanto La grande bellezza.

Abbiamo scelto dei grandi classici. E dato il tono divertito del libro ovviamente ci sono molte commedie, da Amici Miei (perfetto se hai nostalgia della vecchia comitiva) a Un americano a Roma (per chi è troppo filoamericano), da Borotalco (se per conquistare qualcuno hai finto di essere quello che non sei) a Non ci resta che piangere (perfetto per chi non si sente nel tempo giusto). Ma c’è anche spazio per C’eravamo tanto amati e La Dolce Vita.
Sì, bisogna ammettere che c’è poco cinema italiano recente, in fondo potevamo scegliere “solo” 101 film. Possiamo dire che però è anche un pochino colpa loro: quanti bei film si producono oggi in Italia?

Essendo in questo caso sia art director che autore si può dire che tu abbia curato il libro da cima a fondo. Ti mancava solo di stamparlo e portarlo tu nelle librerie. A parte nelle autoproduzioni, è una cosa che capita davvero raramente. Che effetto ti ha fatto?

Divertente, molto. Al tempo stesso anche un po’ “bipolare”. È cosa risaputa che gli autori dei libri si improvvisano spesso e volentieri grafici, mandandoti la loro “stupenda copertina”, fatta con Word o con le foto del proprio cane.
Mi trovavo nella spinosa situazione di accontentare me stesso, e sorprendermi.
Come fare? KEEP CALM e chiama… Ale Giorgini! Con un impianto che necessitava di alcune icone immediate e ipergrafiche, mi è venuto in mente quello che è il più cinematografico degli illustratori—e anche un caro amico. Ale quindi ha illustrato le icone che campeggiano sulla cover e all’interno del libro, e, come un regalo sorprendente, ci ha pure fatto i ritratti.
Il rosso, inutile nasconderlo, è uno dei colori che si vede in più in libreria e, se il Grinch di Jim Carrey non ci mette lo zampino, manca poco più di un mese a Natale!

“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015 (foto: Frizzifrizzi)
“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015
(foto: Frizzifrizzi)

Sulle varie voci avete lavorato anche in coppia, cioè a quattro mani?

Su una soltanto, quella di Ritorno al futuro. Un film talmente importante per entrambi che nessuno l’ha voluto lasciare all’altro… grande giove!
Inoltre, tanto per aggiungere un annedoto anche al libro, KEEP CALM E GUARDA UN FILM è uscito PROPRIO il giorno dopo dell’arrivo (cinematografico) di Marty McFLy nel futuro! Invece dello Squalo 19 e delle macchine volanti, ha trovato noi a trattarlo come un mito.
Per le altre, ce le siamo mandate all’inizio per creare uno stile comune, ma poi abbiamo smesso perché per me quelle di Federica sono molto più belle e mi buttavano giù. E viceversa (no, non è vero…).
Il volume è cadenzato con una recensione lei, una io, una lei, una io, fino a 101!

E l’introduzione di Bernocchi.

Sì, Federico Bernocchi è uno che ne sa a pacchi, tanto da presentare ogni sera un divertentissimo programma radiofonico sul cinema, Canicola. Tra matti ci si riconosce, e Federico ha scritto l’introduzione prima che noi potessimo finire la frase »che ci scrivi la prefaz…». Fatto.

“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015 (foto: Frizzifrizzi)
“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015
(foto: Frizzifrizzi)

Tu sei uno che in libreria ci va spesso, anche e soprattutto per vedere il lavoro che fanno gli altri tuoi colleghi.
Che effetto ti fa vedere il tuo libro sugli scaffali e la gente che lo sfoglia?
(Che tanto lo so che lo fai e spii i potenziali acquirenti!)

KEEP CALM E GUARDA UN FILM presentazione27È vero, le “retate” in libreria per vedere come vanno le cose—appuntamento praticamente settimanale per quanto mi riguarda—sono diventate anche un motivo per aggirarsi tra gli scaffali di cinema e cercare il libro. Penso lo facciano tutti gli autori. Il libro alle fine è un piccolo figlio di carta, vuoi che stia comodo, magari in bella vista.
E, sì, ho spostato le copie dal basso ad altezza occhi! L’ho fatto e me ne vanto!
Con Federica ci mandiamo le foto delle varie librerie dove lo troviamo—a dire il vero, grazie alla potenza distributiva della Newton Compton, dappertutto—e ci divertiamo a trovarlo negli scaffali di medicina, o tra quelli di libri comici (per noi invece è una cosa serissima).
La prima libreria dove è stato presentato è stata all’Auditorium di Roma, durante la Festa del Cinema di Roma, è stato emozionante e divertente.

Prossima presentazione?

Il 27 novembre a roma, libreria Fanucci in Via di Vigna Stelluti 162.

Vuoi dire qualcos’altro? Una dichiarazione spontanea?

Che vogliamo fare il sequel! KEEP CALM E GUARDA UN FILM COLPISCE ANCORA!
E poi, ovviamente, la TRILOGIA! KEEP CALM E GUARDA UN FILM TRILOGY.

“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015 (foto: Frizzifrizzi)
“Keep Calm e guarda un film”, di Sebastiano Barcaroli e Federica Lippi, Newton Compton 2015
(foto: Frizzifrizzi)
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