AH/OK: un nuovo marchio italiano di kimono e accessori in seta

Hai presente quando dopo aver utilizzato una parola per anni, in migliaia di occasioni, a un certo punto la vedi scritta e hai come una piccola epifania? Come se ti accorgessi per la prima volta di “com’è davvero”, lì, nuda e cruda su uno schermo o un foglio di carta; come se ciò che fino a quel momento era tanto familiare avesse acquistato una nuova luce e ora sembrasse estraneo, esotico.
«Davvero si scrive così? Ma non suona male? Quella I là in mezzo…», e via dicendo.

Che poi è più o meno la stessa sensazione di quando una via che hai percorso per tutta una vita, per un istante ti sembra completamente nuova e riesci a percepirne contemporaneamente il suo essere familiare e aliena.
Ecco, l’impressione che ho avuto davanti al nuovo marchio AH/OK è molto simile. A partire dal nome, che è semplicemente un modo diverso di scrivere due parole che ciascuno di noi pronuncia chissà quante volte ogni giorno—Ah, ok! ma che suona “lontano”, orientaleggiante.

Claudia Carieri e Francesca Errani, fondatrici di AH/OK
Claudia Carieri e Francesca Errani, fondatrici di AH/OK

«L’idea è proprio questa», mi ha raccontato Claudia Carieri, fondatrice, assieme all’amica ed ex-collega Francesca Errani di AH/OK. «Il nome nasce da queste due parole che Francesca e io pronunciamo spessissimo, il suono ci ricorda l’oriente, ci fa ridere e ci rappresenta. E allora abbiamo deciso di chiamarci così».

L’ultima volta che ci siamo sentiti—ormai più di quattro anni fa—erano le sette del mattino e Claudia probabilmente stava aspettando l’ennesimo treno in ritardo mentre io le comunicavo che era appena uscita qui su Frizzifrizzi la sua mini-intervista per la nostra vecchia rubrica 7am.
Claudia, che ha una formazione da grafica pubblicitaria, all’epoca faceva l’illustratrice e aveva uno spiccato talento per i pattern, talento che poi si è trasformato in uno degli ingredienti fondamentali di questo nuovo progetto che la vede coinvolta, dallo scorso maggio, nella produzione di kimono e accessori in seta, tutto rigorosamente Made in Italy, nei materiali come nella lavorazione (ovviamente, trattandosi di seta, nel celeberrimo distretto serico comasco).

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Il punto di forza di AH/OK sono proprio i pattern disegnati da Claudia e Francesca, che prima di lanciarsi in questa avventura lavoravano assieme da Swatch. Abbinati alle linee pulite dei capi, i segni e i colori sembrano quasi “pennellati” direttamente sul tessuto, in procinto di saltarti addosso, vibranti, non appena ti avvicini (riecco la sensazione di straniamento).

Alla prima esperienza (per entrambe) nella progettazione di capi e accessori d’abbigliamento, le due hanno deciso di partire in piccolo, senza particolari strategie di marketing e comunicazione ma con una certa urgenza, perlomeno questo mi è sembrato di leggere nelle parole di Claudia, quando mi ha spiegato che il loro “tarlo” era «creare qualcosa come lo volevamo noi, e nessun altro. Questo perché essendo designer ci siamo sempre relazionate alle esigenze del cliente di turno. Andando sempre a ritoccare e modificare l’idea di partenza. La conclusione era sempre un progetto finale che non ci rispecchiava. Abbiamo quindi deciso di rischiare e buttarci in un progetto tutto nostro, che piacesse innanzitutto a noi».

Al momento la prima, piccola collezione di AH/OK si può acquistare solo online—ma si stanno muovendo per avere anche dei negozi—dopo aver ammirato il bel lookbook (lo trovi qua sotto, insieme alle foto dei prodotti e a quelle del “making of”), nato dalla collaborazione con una nostra vecchia conoscenza, la fotografa Claudia Zalla insieme alla stylist Francesca Crippa, la make up artist Livia Pirola e la modella Federica Colombo.

co-fondatore e direttore

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