I libri letti da bambini fanno gli adulti che saremo

Che ne sarebbe stato di me se mia madre non mi avesse preso a sberle per farmi leggere il mio primo libro quell’estate di 33 anni fa? Avevo 7 anni e ritenevo di aver di meglio da fare per occupare il tempo durante i lunghissimi pomeriggi estivi, piuttosto che leggere. Dopo quel primo libro, le cui prime 100 pagine le ho lette piangendo, la mia vita è cambiata. Dopo quel primo libro, non c’è mai stato più niente di meglio che leggere, durante i lunghi pomeriggi estivi e non solo.

Sono quello che ho letto in quegli anni e negli anni successivi. E me ne sono resa conto con non poca emozione domenica scorsa, riponendo in decine e decine di scatoloni i libri letti nei decenni bolognesi, e stipati nelle librerie della casa paterna a Bologna. Il piccolo principe e Il giornalino di Gianburrasca, i corsari di Salgari e la Gente in Aspromonte di Alvaro, Emma Bovary e Elettra, Delitto e castigo e gli innumerevoli libri sui serial killer negli anni bui, Pennac e Benni e Plauto e Seneca e Goldoni e Shakespeare e Jane Austen e Camilleri e Lucarelli e Joyce e tanti altri personaggi e autori che hanno cambiato per sempre la mia vita…

Non potevo restare indifferente quindi alla campagna che sta facendo la YCBE (Yokohama City Board of Education), una campagna di sensibilizzazione rivolta direttamente ai bibliotecari, sono loro infatti che condividono – con genitori e scuola – il difficile compito di invogliare alla lettura – magari non per forza a sberle come fece mia madre – bambini e giovani. Lo fa attraverso delle sculture di bambini fatte di libri. Una rappresentazione letterale del concetto che i libri plasmano ciò che siamo. La morale, le lezioni, i valori dei libri letti durante la nostra infanzia condizionano ciò che saremo da adulti.

Le sculture sono poste in vari contesti educativi, come le aule e le biblioteche e sono accompagnati da brevi frasi come “Leggere un libro. Vedere il mondo in modo diverso”.
La campagna è realizzata dal team di creativi guidato da Miharu Mitsunaga e io la trovo bellissima!

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