Il laboratorio di LA.TE.

Il laboratorio di LA.TE.

Fortunatamente oggi, in Italia, rivoluzione non è solo una parola da associare a fatti violenti giustificati da fumose ideologie. Oggi la rivoluzione più importante, sebbene meno evidente, è quella dei lavoratori che si rimboccano le maniche, dei giovani che hanno il coraggio di fare innovazione, delle realtà che cercano strade diverse — che non sono certo le più facili — per riconquistare l’eccellenza.

Parlo di Made in Italy, parlo dei nuovi imprenditori under 35 e dei talenti emergenti della creatività indipendente, parlo di MODA, di sfide, del saper fare e ri-fare, senza paura: oggi vi parlo di LA.TE.

LA.TE è una giovane azienda — basta chiamarle start up a tutti costi — che in soli 7 mesi ha raccolto nel suo progetto quasi 20 fashion designer e altrettante boutique e concept store, parte di una rete vendita in continua crescita ed evoluzione.

Velvet, a Milano, fa parte del network retail di LA.TE

Velvet, a Milano, fa parte del network retail di LA.TE

L’idea alla base è ricca di contenuti che non potrete non apprezzare: un laboratorio sartoriale di famiglia con ben 30 anni di lavoro alle spalle (con i più prestigiosi marchi italiani) si riconverte a spazio dedicato alle nuove leve — sempre capitanato dall’esperta mamma Carmen.

Antonella Sacchitelli — insieme alla sorella Katia e ai rispettivi compagni di vita Paolo Trovato e Andrea Cavestro — ha dato vita a un progetto imprenditoriale e creativo il cui scopo è, tra gli altri, quello di dare una svolta alle attuali regole della fashion industry.

collezione FW2015/16 di Label2, prodotta e distribuita da LA.TE

collezione FW2015/16 di Label2, prodotta e distribuita da LA.TE

Sanno bene di cosa parliamo gli aspiranti stilisti, o i designer più esperti che sono già alla seconda, terza collezione: spesso ad attendere il frutto delle loro fatiche è una porta chiusa, che si concretizza in richieste di fondi impensabili per chi non ha un finanziatore alle spalle, volte a supportare produzione (materiali e laboratorio), distribuzione (showroom), comunicazione (ufficio stampa) di una collezione.

Il concept di LA.TE è pensato per risolvere parte di questi problemi lasciando libero il designer di dedicarsi a quello che davvero è il suo lavoro — e non barcamenarsi tra le mille difficoltà della produzione e vendita.

collezione FW2015/16 di Blume, prodotta e distribuita da LA.TE

collezione FW2015/16 di Blume, prodotta e distribuita da LA.TE

Tra i punti a favore di LA.TE, oltre al rapporto umano che il team è in grado di offrire? Un laboratorio Open, dove i designer sono accolti per seguire la produzione della loro collezione, per la quale vengono consigliati in tutte le fasi, nessun minimo di produzione, no al conto vendita, distribuzione diretta. Perché qui il filo con i negozi partner è diretto, cosa che rende anche il lavoro di buyer e store manager molto, ma molto più agevole.

Il laboratorio sartoriale di LA.TE si trova a Novara, ma — con un grosso SPOILER — posso dirvi che a breve sarà inaugurata una sede operativa milanese che promette di evolvere ancora meglio le potenzialità del progetto. Vi ho incuriosito? Date un’occhiata al sito o per saperne di più!

collezione FW2015/16 di Cristina Ruggiero, prodotta e distribuita da LA.TE

collezione FW2015/16 di Cristina Ruggiero, prodotta e distribuita da LA.TE

collezione FW2015/16 di Eulalia B, prodotta e distribuita da LA.TE

collezione FW2015/16 di Eulalia B, prodotta e distribuita da LA.TE

P&G, a Novara, fa parte del network retail di LA.TE

P&G, a Novara, fa parte del network retail di LA.TE