Se lo segui su Facebook o su uno qualunque dei social che frequenta sai che Emanuele Rosso — a volte solo con le parole, altre soltanto coi disegni, più spesso utilizzandoli entrambi con maestria — riesce a raccontare con raro realismo e ironia i turbamenti, i dubbi, le epifanie, le sconfitte, i vagheggiamenti e i vaneggiamenti che hanno a che fare con le relazioni, coi sentimenti, col sesso.
Emanuele, che disegna fumetti, scrive di fumetti, scrive e disegna graphic novel, fotografa eventi, conduce programmi radio, tiene workshop e fa mille altre cose, sa osservare ma soprattutto sa ascoltare: i discorsi della gente sugli autobus o al bar, alle feste, durante le cene tra amici, sul web, sotto i portici di Bologna, la sua città di adozione che è anche la mia. Emanuele è un maestro nel tratteggiare, attraverso il segno e il linguaggio, la sconclusionata vita sentimentale di una generazione disorientata, persa tra i suoi miti letterari e cinematografici, le nuove tecnologie e i giganteschi dubbi esistenziali identici nei secoli dei secoli ma aggiornati al presente.
TIPO CHE — sottotitolo ufficioso “un tipo che conosco…” e poi via con la storia — è la nuova rubrica a fumetti, settimanale, che Emanuele sta realizzando per Frizzifrizzi.
La prossima settimana ci sarà la prima uscita. Per ora goditi il teaser (come dicono i giovani).