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Bezar: il nuovo shop online (per soli iscritti) dedicato al design indipendente

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Sarà pure un vanitoso e palestrato esibizionista, almeno a giudicare dal flusso di selfie (molti dei quali con muscoli e tatuaggi in bella mostra) sul suo sito, ma Bradford Shellhammer non è di certo l’ultimo arrivato e dietro all’apparenza c’è anche tanta sostanza.

Interior designer, direttore artistico, consulente, giornalista, Shellhammer è stato tra i fondatori di Queerty, uno dei più importanti portali dedicati al mondo LGBT, ha lanciato un suo studio di design e consulenze, ha contribuito a creare diverse realtà di e-commerce dedicate al design finché nel 2011 ha fondato Fab.com, altro e-commerce dedicato principalmente al design, partito da un social network gay (non è un caso se Shellhammer è stato nominato da Forbes “King of Quirk”, cioè “Re delle Stranezze”) e letteralmente esploso nel giro di pochissimi mesi, diventando prima una delle promesse più brillanti del settore poi — causa la troppa fretta nell’espandersi1 — entrato in rapido declino.

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La spirale negativa di Fab, però, ha toccato Shellhammer solo di striscio. Con ottimo tempismo è infatti uscito poco più di un anno fa dalla società, prima che le cose iniziassero ad andare veramente male, e da allora ha iniziato a lavorare a un nuovo progetto, in qualche modo simile a Fab eppure molto differente nell’approccio e nel modello di business.

«Non vuoi essere il tizio che ha fatto Fab due volte», ha spiegato Shellhammer presentando la sua nuova creatura: Bezar.

Gioco di parole tra “bazar” e “bizarre”, Bezar promette di essere un negozio online dedicato esclusivamente al design indipendente, quello fatto di pezzi unici o in edizione limitatissima, di prodotti fatti a mano, di piccoli marchi in cui artigianalità spesso fa rima con arte.

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La differenza principale con Fab ma soprattutto con altri enormi store del genere è il fattore umano, la scelta, la curatela. E il tempo.
Su Bezar infatti ogni prodotto verrà scelto di persona da sua maestà il selfista re delle stranezze, insieme a una squadra di collaboratori accuratamente selezionati, e le vendite (i “pop-up shop”) saranno aperte ai soli iscritti e limitate nel tempo: da 24 ore fino al massimo a una settimana.

Ma niente roba scontata. Niente Vente-Privee o simili. Solo prodotti di qualità, a volte realizzati in esclusiva per Bezar, che a differenza di Fab non cercherà di conquistare il mondo nel minor tempo possibile ma si concentrerà — almeno così dice Shellhammer — sul cercare di far bene le cose, offrire sì un’ottima esperienza d’acquisto ai clienti ma soprattutto di fornire ai designer un’opportunità diversa dagli immensi ma dispersivi marketplace come Amazon, eBay o Etsy, puntando tutto sulle cose fatte bene.

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