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Guida ai colori fai-da-te

Oggi siamo abituati a colori chimici e a carta bianchissima ma un tempo chi scriveva, disegnava, dipingeva o teneva i conti aveva a che fare con pietre, polveri, piante e composti di origine animale. Pelle di vitello o pecora per la pergamena, tinture vegetali per la carta (gli arabi disprezzavano la carta bianca e pensavano stancasse troppo gli occhi quindi la trattavano con tè, tabacco, zafferano, henné e addirittura cipolla o melograno), inchiostri realizzati combinando minerali — a volte anche molto tossici, tipo il piombo per il rosso, o preziosissimi e quasi introvabili come il lapislazzulo per il blu — e leganti come l’albume d’uovo.

Utilizzando fonti storiche come antichi manoscritti egiziani o il celeberrimo Il libro dell’arte, scritto in volgare nel XV secolo da Cennino Cennini (qua lo puoi leggere o scaricare gratuitamente in PDF da Google Books), la designer colombiana Laura Daza ha iniziato a realizzare i colori come si faceva secoli fa, pubblicando addirittura un volume pieno di immagini, storie, ricette e consigli relativi alla produzione artigianale di ben otto colori.

Il libro si intitola DIY Colour Recipe Book e si acquista online (ma c’è pure la versione ebook, che permette anche di sbirciare dentro alla guida).

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