fbpx
Comparazione tra l'area degli USA con quella dell'Europa (su richiesta della mamma di Bill, che gli ha scritto: “Hai per caso da qualche parte una mappa che mostra le dimensioni relative degli Stati Uniti e dell'Europa? Grazie, baci, Mamma”)

Esperimenti di cartografia radicale

Comparazione tra l'area degli USA con quella dell'Europa (su richiesta della mamma di Bill, che gli ha scritto: “Hai per caso da qualche parte una mappa che mostra le dimensioni relative degli Stati Uniti e dell'Europa? Grazie, baci, Mamma”)
Comparazione tra l’area degli USA con quella dell’Europa (su richiesta della mamma di Bill, che gli ha scritto: “Hai per caso da qualche parte una mappa che mostra le dimensioni relative degli Stati Uniti e dell’Europa? Grazie, baci, Mamma”)

Non c’è più un angolo di mondo inesplorato. Perlomeno in superficie (l’abisso, grazie a Dio, è in gran parte ancora territorio dell’immaginazione). E dove non sono arrivate navi ed esploratori abbiamo mandato in orbita i satelliti, a scrutare instancabili questa sfera blu che con tanta cura stiam cercando di spremere in ogni sua risorsa, a nostro uso e consumo.

Ma i satelliti sono stupidi. Sono semplicemente occhi e antenne avide di dati. Dati che vanno poi tradotti, elaborati e interpretati.
Dove non arrivano i satelliti, arriva la fantasia. Capace di utilizzarli, quei dati, per riportar la meraviglia sulle infallibili e solo apparentemente immutabili mappe che la tecnologia ha disegnato.
Basta semplicemente spostare il punto di vista, ribaltare le certezze, ricalibrare i punti di riferimento e un nuovo racconto del territorio e dell’umanità che lo abita è possibile.

Un vero maestro nell’innestare nella cartografia temi come l’antropologia, l’identità, la critica sociale e politica — ma anche nel proiettare lo spettatore nelle regioni oniriche dell’ignoto e innescare un flusso di pensieri che lo porterà lontanissimo dalla semplice mappatura di un luogo — un vero maestro, dicevo, è Bill Rankin, professore di storia a Yale di giorno e “cartografo radicale” di notte.
Il suo sito, Radical Cartography, è una scoperta continua e il consiglio è di cliccare su tutto il cliccabile, senza dimenticare di leggere i testi che accompagnano ogni mappa: coltissimi e pieni di ironia, a partire dalla citazione iniziale di Baudrillard che dà la rotta all’intero progetto.

Il variabile concetto di Midwest (da “The Midwest”, 2013)
Il variabile concetto di Midwest (da “The Midwest”, 2013)
Immaginare di spostare Manhattan in altri luoghi degli Stati Uniti (da “Scale Comparisons”, 2000)
Immaginare di spostare Manhattan in altri luoghi degli Stati Uniti (da “Scale Comparisons”, 2000)
Studio sul bacio alla francese (da “French Kisses”, 2013)
Studio sul bacio alla francese (da “French Kisses”, 2013)
Qual è la vera forma dell'America del Sud? (anche le immagini satellitari non sono che proiezioni, scrive Rankin)
Qual è la vera forma dell’America del Sud? (anche le immagini satellitari non sono che proiezioni, scrive Rankin)
La differenza tra il cielo cinese, quello dell'antica Grecia e quello occidentale moderno (vedi anche immagini sotto, da “Carving Up The Sky”, 2007)
La differenza tra il cielo cinese, quello dell’antica Grecia e quello occidentale moderno (vedi anche immagini sotto, da “Carving Up The Sky”, 2007)

the_ancient_greek_sky

the_modern_western_sky

Altre storie
Le mappe vintage in rilievo di Muir Way