Fashionary Tape, il metro della moda

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«Uno vede le sfilate, le modelle, gli abiti, arriva lo stilista ma poi dietro le quinte c’è il modellista. Nelle aziende chi fa modellistica è considerato un po’ “poverino”. Ma chi lavora al modello è anche chi ha l’ultima parola sul disegno. Il designer passa gli schizzi ma è il modellista che deve costruire poi l’abito. Certo, le indicazioni le dà lo stilista però è la mano del modellista che poi lo sviluppa. Tutti i più grandi fashion designer hanno avuto al loro fianco un grande modellista che riusciva a interpretare lo stile del designer. Occhio, mano, proporzioni sono gli strumenti fondamentali del mestiere», parola di Anthony Knight, docente del corso di modellistica e confenzione allo IUAV, terrore di tutti gli studenti quando frequentano le sue lezioni, Maestro di vita e faro assoluto quando, qualche mese dopo aver finito il corso, iniziano a capire e a “digerire” le informazioni e come per magia si trasformano in designer migliori.

La modellistica è un’arte e una scienza allo stesso tempo. Con regole inflessibili che bisogna imparare a menadito prima di iniziare—volendo—a violarle.
Il tavolo da lavoro di un modellista è una via di mezzo tra quello di un architetto e quello di un esoterista, pieno di strumenti bizzarri agli occhi dei non iniziati, ed è anche un tempio in onore di due dee—Precisione e Rapidità—che raramente vanno d’accordo tra loro ma che bisogna imparare ad accontentare e servire, offrendo loro anche sacrifici umani (il proprio) se necessario.

Collo, colletto, revers, manica, sottomanica, le impossibili pinces… Questione di occhio, mano, proporzioni, come dice Anthony. Ma anche un metro come il Fashionary Tape potrebbe aiutare.
Si tratta di uno speciale metro, il primo al mondo a quanto pare, dove sono segnati i riferimenti di tutte le varie parti del corpo (30 per quello femminile e 27 per quello maschile) in modo tale da non dover misurare di continuo il manichino o il modello.
Anthony certamente ne potrebbe fare benissimo a meno ma forse ai suoi studenti e a chi ha un piccolo laboratorio di sartoria potrebbe far comodo.

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co-fondatore e direttore
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