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Issues | MMM #3

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Era il 2007 e Frizzifrizzi era appena nato. All’epoca un mio amico romano faceva un magazine indipendente prima che diventasse figo fare magazine indipendenti e seppure fosse stato figo non c’erano comunque i social per fare poi effettivamente il figo (c’era MySpace ma… sappiamo com’era Myspace, e di amici su Facebook in Italia all’epoca ne avevo tipo 12, e Twitter era ancora agli albori).

Un giorno, appena tornato dal Lussemburgo, questo mio amico mi chiamò per raccontarmi di una sorta di paradiso in terra che profumava di carta e di inchiostro, dove potevi ascoltare tutte le lingue del mondo e sfogliare riviste di cui non avevi mai neanche sentito parlare. Era stato alla prima edizione di Colophon, un festival dell’editoria indipendente che per gli strani scherzi della storia arrivò con troppo anticipo sui tempi e resistette per due sole edizioni: la prima, nel 2007, all’insegna dell’euforia generale («c’era una fontana di cioccolato!», mi raccontò); la seconda, nel 2009, all’insegna della crisi («una desolazione, molta meno gente, l’editoria è morta», disse al suo ritorno da Colophon #2 il mio amico abbacchiato); la terza, nel 2011, venne cancellata, mancando di un soffio l’appuntamento col futuro.

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Erano gli anni, quelli, in cui i blog iniziavano a prosperare. I contenuti dalla carta passavano ai pixel e se di riviste indipendenti ce n’erano già tantissime e iniziavano a spuntarne come funghi il vero e proprio boom di testate e festival dedicati al fenomeno sarebbe arrivato solo di lì a poco (basti pensare che qui sul nostro sito se già parlavamo di magazine una rubrica vera e propria—Issues—la lanciammo proprio a metà 2011).

Ad ogni modo per l’idea in sé e per come era strutturato (esposizione, spazi curati da alcune realtà editoriali d’eccellenza, dibattiti, incontri tra addetti ai lavori) all’epoca Colophon era all’avanguardia. E il merito di concepirlo e organizzarlo era di un editore indipendente lussemburghese, Maison Moderne, che iniziò creando riviste e si espanse sempre di più fino ad arrivare a pubblicare libri, curare la comunicazione di diverse aziende, realizzare contenuti in proprio e conto terzi, gestire l’advertising.

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Da quasi quattro anni Maison Moderne pubblica anche una rivista che parla proprio di editoria, MMM (che sta per Maison Moderne Magazine), intervistando i protagonisti del settore tra editori, art director, fotografi, designer.

L’ultimo numero è uscito da poco ed è disponibile integralmente su Issuu.

All’interno anche una bella intervista al più celebrato tra i nuovi art director italiani, Francesco Franchi di IL.

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