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Port Review

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L’edicola, al tempo della rete, è uno strano ibrido dove carta e pixel s’intrecciano in doppie eliche che vanno a formare il DNA culturale che ciascuno sceglie di avere (e magari trasmettere come un virus—il social sharing come agente di contagio).
L’edicola, al tempo della rete è un grande calderone dove c’è dentro di tutto: da quello che postano gli amici su Facebook alle webzine che tieni tra i preferiti e apri ogni mattina; le riviste da sfogliare sul tablet e il mare di link che ti sommerge appena apri Feedly, Pulse o Flipboard; le fanzine che trovi solo in oscure librerie e i periodici che ancora resistono al digitale e che per fortuna ti costringono a muovere il didietro dalla sedia e a salutare l’edicolante che nel frattempo si chiede, com’è che ti vede sempre meno.

Frammentata com’è, l’esperienza di lettore si fa ancora più complicata quando si parla di “riviste culturali”. Dove sono? Dove vado a prenderle? Come faccio a seguire tutte quelle che spuntano come funghi tra le pieghe della rete senza perdermi niente di fondamentale?
La risposta sta in un progetto che vedrà la luce il 25 novembre prossimo e che si chiama Port Review, la prima edicola digitale per le riviste culturali.

L’idea è di Lotto 49, attivissima agenzia letteraria nonché libreria “fisica” alle porte di Roma.
Port Review diventerà lo snodo fondamentale per chi, in rete, è alla ricerca di contenuti culturali di qualità, sia che provengano da realtà storiche sia che arrivino da progetti più underground o esclusivamente web come fanzine online ed ebook, da acquistare o da leggere gratuitamente.

I primi titoli che saranno resi disponibili—oltre ad un’emeroteca con il meglio delle riviste storiche italiane del ‘900 e dei primi anni ’00, che già da sola sarebbe una manna dal cielo per gli appassionati—sono: Alfabeta2, Aut Aut, ‘tina, Colla, il Reportage, inutile, Lo Straniero, Maltese narrazioni, Progetto grafico, Robot, gli ebook di Doppiozero, Eleanore Rigby. Ma il panorama si allargherà man mano che il progetto andrà avanti.

E se andrà avanti dipenderà anche da te.
È infatti aperta da qualche giorno una campagna di crowdfunding su Produzionidalbasso per finanziare Port Review e pre-acquistare crediti da spendere poi nella futura edicola.

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