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buruburu 1

buruburu 1

Suona come un nome esotico anche se in realtà l’idea arriva da uno di quei vocalizzi che fanno i bambini e che vanno sotto il nome di lallazione (ma ma, pa pa, ta ta), modalità d’espressione primordiale che ha già però significati ben precisi tipo «ho fame», «guardami guardami guardami», «io io io»… Un buru buru, così lo immagino io, rientra probabilmente tra una delle tante sfumature di un «daje», «forza», «che aspetti», «e allora?» e dopotutto basta arrivare in Indonesia—a conferma che la radice esotica comunque c’è—dove Buru è sia un’isola piena di palme da cocco, sia una parola traducibile come corsa, fretta, subito. Daje, appunto.

E Lisa e Sara Gucciarelli, due giovani sorelle fiorentine provenienti una dal mondo dell’organizzazione degli eventi culturali e l’altra da quello dell’ingegneria informatica, del daje hanno fatto una ragione di vita da quando, lo scorso settembre, hanno coraggiosamente intrapreso la strada dell’imprenditoria e dato vita alla loro personalissima versione di buru buru, un misto tra un bambinesco stupore e una parola magica (e dunque in quanto tale forza creatrice), che si è presto incarnata in un sito, Buru-Buru.com, aperto ufficialmente nel dicembre del 2012 e dedicato all’e-commerce di prodotti realizzati da artigiani e creativi italiani.

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uno dei prodotti in vendita su Buru Buru | designer: bbbz

Non che Buru Buru sia il primo sito ad avere un’idea del genere ma, questo sì per la prima volta, le due sorelle—insieme ad un’altra Sara (Campani) che si è unita al progetto prima che arrivasse online in veste di buyer—hanno dimostrato di essere una vera e propria corazzata, capace di attirare, dal basso, l’attenzione di diverse realtà che si occupano di incubazione di impresa, che hanno via via supportato il progetto.
Al momento dell’esordio online con il sito in versione beta—la versione provvisoria e di test, seppur completamente funzionante, che precede sempre il lancio ufficiale di un software o di una piattaforma—Buru Buru ha subito iniziato a fatturare, soprattutto grazie ad un massiccio e ben studiato intervento sui social network e alla pubblicità su Google.

Oggi—letteralmente: 24 settembre 2013—Buru Buru esce dalla beta e si presenta al mondo con uno splendido sito che raccoglie il testimone della vecchia versione, capace da sola di raggiungere in pochi mesi oltre 250000 utenti, intenti a sbirciare tra i 1700 prodotti disponibili, realizzati da più di 200 piccoli artigiani, artisti, micro-imprese italiane. Risultati raggiunti con una squadra di appena 7 persone visto che al nucleo iniziale formato dalle sorelle Gucciarelli e da Sara Campani sono andati ad aggiungersi Andra Lungu in veste di web developer, Benedetta Semplici come social media manager, Paolo Buti come web graphic designer e Giulia Trupo in qualità di product assistant.

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la squadra di Buru Buru

Perché è importante Buru Buru?
Perché non esiste solo Etsy ed un negozio online di queste dimensioni dedicato interamente alle piccole e piccolissime realtà italiane—dal design alla moda e agli accessori, dall’arte ai toys per grandi e piccoli—è assolutamente necessario per un mondo, come quello dell’autoproduzione, dal quale è difficilissimo emergere e dove una piccola vetrina autogestita sul web non basta certo per portare a casa il pane.
E anche se a noi piace pensare che Frizzifrizzi sia riuscito in quasi sette anni di vita a dare una mano a tanti progetti nati in casa o in un laboratorio più o meno scalcinato, la realtà è che serve un luogo concreto (seppur virtuale) dove andarli poi effettivamente a vendere quei prodotti che teste e mani e sudore hanno contribuito a creare.

Buru Buru è nato per questo. Ed ha le potenzialità per diventare non UN ma IL negozio online di riferimento per chi produce, andando via via a coprire settori diversi (ad esempio c’è anche un’area, per quanto ancora molto piccola, dedicata alle fanzine e all’editoria mentre i tantissimi illustratori che ci leggono—e alcuni di quelli di cui abbiamo parlato in questi anni l’hanno già fatto—possono inviare le loro opere che verranno poi trasformate in t-shirt, stampe e shopper).

Buona esplorazione e buon acquisto, dunque.
Anzi, Buru Buru. Qualsiasi cosa significhi per te.

leticia esteban
uno dei prodotti in vendita su Buru Buru | designer: Leticia Esteban
rossana fani
uno dei prodotti in vendita su Buru Buru | designer: Rossana Fani
zup
uno dei prodotti in vendita su Buru Buru | designer: Zup
co-fondatore e direttore

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