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Melt-a-Plot

[ dissolvenza in apertura ] [ montaggio camuffato da carrellata ]

Mentre a Venezia quel genio di Miyazaki presenta quello che annuncia essere il suo ultimo film; il pallidissimo ed eternamente giovane Harry Potter tenta invano di lanciare un avada kedavra su legioni di fan che, sotto l’incantesimo imperio lanciato, pare, dalla Rowling, lo seguono anche al cesso; Bret Eston Ellis si torce le budella perché comunque alla fine il film di cui ha scritto la sceneggiatura verrà ricordato solo per i capricci di Lindsay “mi si nota di più se vengo strafatta o se non vengo affatto?” Lohan; un paterno Nicholas Cage si aggira per il Lido con la sua mono-espressione in veste di manifesto vivente al trapianto di capelli; un James Franco tuttofare arriva indossando contemporaneamente i panni di attore, scrittore, sex-symbol, trentenne, flaneur, concierge, saldatore e sventrapapere; l’eco-terrorista fighetta Dakota Fanning mette le mani avanti in nome del politically correct e giura che nel suo disco fisso non ci sono manuali da bombaroli; c’è pure il cadavere di Kennedy, fatto fuori per l’ennesima volta… eccetera eccetera, tra gondole sotto anfetamina e tappeti rossi che raccolgono cuticole e capelli morti del fior fiore del mondo dello spettacolo.

[ zoom sul red carpet, un ricciolo biondo rotola via come fosse un covone di fieno mentre plotoni di acari della polvere marciano indisturbati tra i piedi di George Clooney ] [ cambio scena ] [ primo piano fisso su di me con le sembianze di un (come sempre) entusiasta Vincenzo Mollica ]

Mentre il carrozzone va avanti segnalo con piacere un’iniziativa presentata proprio al Festivàl del Cinema venerdì scorso: Melt-a-Plot.
Si tratta di un esperimento di cinema social, lanciato dalla casa di produzione tempesta in collaborazione con Rai Cinema e consiste nella realizzazione di un film collaborativo dove la sceneggiatura viene scritta dal pubblico e le musiche, i costumi, gli attori e le location scelte via web.

[ primissimo piano sulle guanciotte del falso Mollica ]

In pratica si parte da una serie di incipit lanciati da alcuni degli attori e registi (la lista è lunga) che hanno aderito al progetto e pian piano si crea la storia, mattoncino dopo mattoncino, con gli utenti stessi a scegliere i migliori.
Non solo di gioco si tratta, però. Alla fine il film verrà realizzato davvero e i migliori che parteciperanno avranno la possibilità di vincere stage sul set del film, ruoli da attore o attrice e addirittura un contratto con la casa di produzione fondata da Carlo Cresto-Dina per scrivere un film.

[ piano americano sul falso Mollica che sorride e dà il Ciak ] [ dissolvenza in chiusura ] [ voce fuori campo di fake-Mollica che imita Alberto Sordi ] [ risate misteriose ] [ titoli di coda ]

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