Rumorama, interviste colorite | Michela Picchi

Rumorama—ne abbiamo già parlato qui—è una compilation di 13 canzoni di band italiane del panorama rock/alternative, illustrate da giovani artisti della nostra penisola.
Rumorama è nuovo modo di vedere la musica.
Rumorama è un progetto autoprodotto ed autofinanziato e si presenta al pubblico in forma di libro ed esposizione itinerante.
Volendo proporre una rubrica tutta nostra che fosse in linea con il concept che stiamo portando avanti, abbiamo pensato ad una soluzione stuzzicante: che cosa accadrebbe se i nostri amici illustratori fossero intervistati in qualità di musicisti e non di artisti visivi?
Oggi intervistiamo Michela Picchi che per La compilation a colori ha illustrato il brano dei Wildmen, Haters gonna hate, dall’album Zero Generation

Prima di tutto vogliamo sapere: qual è il tuo genere musicale?

Troppi

Hai appena registrato il tuo primo disco. Come s’intitola? Ti va di parlarcene?

Il mio primo disco si intitola Somewhere e rappresenta il mio primo progetto sperimentale. Include tutte le influenze che ho raccolto in venticinque anni e mezzo di vita facendole esplodere tutte insieme contemporaneamente.

Hai l’opportunità di farti disegnare da un illustratore la copertina del tuo album. A chi vorresti rivolgerti?

Parra al 100%.

A quale etichetta discografica manderesti per prima il tuo lavoro?

Ghostly International.

Nella tua band puoi utilizzare al massimo 5 strumenti musicali. Quali non possono assolutamente mancare?

Chitarra, basso, synth e batteria.

Quali sono le tre band che ti hanno influenzato maggiormente?

Questa è una domanda molto difficile.

Ok, adesso hai la possibilità di andare in tour in apertura di una band famosa in modo che tu possa farti conoscere. Scegline una italiana e una straniera.

Jon Hopkins e Nubilum.

In quale città hai deciso di formarti artisticamente?

Ho scelto più città in Europa per riempirmi gli occhi di stimoli diversi e trovare una mia visione di ciò che volevo creare.

Live show: dove preferiresti suonare? In uno stadio? Club con posti contenuti? Un bell’auditorium o un centro sociale?

I teatri e gli auditorium mi sono sempre piaciuti.

Che cover stai preparando per il tuo live set?

Her Fantasy di Mattew Dear.

Ok il tuo concerto è appena terminato. Come vuoi salutare il tuo pubblico?

Suono finché non si abbassano completamente le luci e me ne vado.

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