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Foto di Quirino Spinelli

Melissa

Foto di Quirino Spinelli

L’erboristeria Melissa prima della sua apertura si presentava così: “Tazze da tenere con due mani, frasi lette ad alta voce, una spezia che non sapevi, ti ci devo portare, appena l’ho visto ti ho pensata, che bella luce, polaroid sbiadita, odore di lenzuola stese al sole, lista dei desideri, ti ricordi? mescolare quanto basta, vorrei mangiare questo odore, un bel gioco dura poco? taccuino di viaggio, spazzolino per gli ospiti, ci andiamo in bici, dita gusto mandarino, barattoli di caramelle, il barone rampante, ennesima scatola di latta comprata al balùn, baciare le lettere prima di imbucarle, dì di sì, bustine azzurre di lievito, rullini scaduti, annusare i libri, pastelli a cera, sabato pomeriggio torta di mele, e andando nel sole che abbaglia, hai mai letto Cortazar? e Foer? il contrario di scomparire, me and you and everyone we know, ti disegno come me lo sono immaginato, si vince sempre buon divertimento, fai come se fossi casa tua, entra pure, scusa il disordine.”

Che a leggerlo sai già che non entrerai nella solita erboristeria fatta di fitti scaffali colmi di tutte quelle scatoline e bottigliette disposte in ordine compulsivo, che la polvere non l’hanno mai vista.
Quando si entra da Melissa si è a casa di Valeria.

Foto di Quirino Spinelli

Ad accoglierci all’ingresso è un morbido divano di velluto viola, che ti invita subito a sederti e a prendere in mano i libri illustrati e non sparsi un po’ dappertutto. Perché le cose più belle le trovi un po’ ovunque nei posti meno probabili: incastrati nelle fessure delle pareti, tra i fiori, una vera caccia al tesoro. Emergi dai libri e quaderni rinvenuti direttamente dal secolo scorso, alzi di nuovo lo sguardo e vedi che tutto attorno a te è pieno di grossi barattoloni colmi di meraviglie: coloratissime caramelle Leone, tè e tisane cosparse di fiorellini che ti riempiono le narici di profumi, zuccherose caramelle gommose di tutti i gusti che quando ne mangi una senti lo stesso gusto della fetta di melone mangiata in giardino.

Foto di Quirino Spinelli

Valeria non è solo un’erborista, è un’artista dell’accoglienza e del rendere Tutto più bello. Mette a servizio di artisti e amici il suo gusto impeccabile: nella colazione di Pilou inserisce piccole tisane o sacchettini di caramelline colorate, collabora con lo studio Libellulart per confezionare le caramelle Leone sparse per il negozio in contenitori personalizzati stile anni ’50. Insieme a Torino by Gnam prepara 3 tipi di tè per 3 momenti perfetti, con Inamorarti invece ha pensato di realizzare una cosa bellissima: se vuoi mandare una lettera a qualcuno per dirgli che lo pensi non è detto che tu debba scrivere qualcosa, basta metterci del tè.

Uno di quei posti per cui ti inventi sempre delle scuse nuove per poterci ritornare. E a quanto pare non sono l’unica, visto che tutti gli oggettini nascosti, che è una bellezza stanarne ogni volta di nuovi, arrivano non solo da soffitte, mercatini o amici, ma anche da semplici clienti che sanno che lì i loro tesori starebbero meglio che a casa loro. E il salotto si trasforma davvero in uno spazio in cui sentirsi un po’ a casa, forse perché c’è anche un piccola parte di te.

Foto da www.inamorarti.it

Se volete essere coccolate da Valeria potete scriverle qui (qui la sua pagina Facebook), vi manderà dei pacchiettini curatissimi, pieni di tutto quello che vi piacerebbe ricevere, se invece ci volete andare di persona non è difficile arrivarci: andate alla Mole, contate 65 passi ed eccola lì “entra pure, scusa il disordine”.
Foto Quirino Spinelli

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