Da quando ho realizzato di aver sbagliato tutto nella vita, passo gran parte delle mie giornate a cazzeggiare in Pinterest, dove scopro di continuo proposte che mi riempiono di invidia, accrescendo la stima verso la creatività umana in modo direttamente proporzionale alla consapevolezza dell”insostenibile leggerezza del (mio) essere (loser).

E fu così che qualche giorno fa mi sono imbattuta* in SuTurno, un duo di designer madrileni attivissimi con le loro originali stampe in vari ambiti, dall’interior alla grafica, passando per moda, accessori, borse, piastrelle, foulard e carta da parati.
Julia Vergara e Javier Gutierrez Bayo hanno fatto della produzione artigianale e della riscoperta di tecniche tradizionali il loro marchio distintivo, che li ha portati a importanti collaborazioni con portenti del calibro di Marc Jacobs, per il quale hanno prodotto un bolsaco (gioco di parole tra bolso=borsa e saco=sacchetto) in edizione limitata, andato a ruba durante la prima settimana di vendita.

La loro estetica si basa su forme geometriche ripetute all’infinito e figure lineari ed organiche, ispirate all’idea da cui è nato l’intero progetto, leggasi una vera folgorazione verso la grafica pulita dei bigliettini da ritirare in coda dal macellaio.
Da lì, un pullulare di labbra rosse e dita lunghe laccate, che rendono omaggio agli anni Trenta con la collezione di foulard Blondell; tetti di case ammucchiate su t-shirtborse rifinite a mano da artigiani locali; campi sterminati di spighe di grano riproposti su cuscini; un tripudio di stampe su prodotti tessili che hanno affascinato, tra gli altri, Zara ed Hoss Intropia per prodotti d’arredo per la casa.

* Ringrazio per la segnalazione la mia amica di Facebook Marialuisa, a cui non è sfuggita la mia ossessione per numeri primi e compagnia bella.