Planet Palmer

Nato in Spagna da una manciata di mesi, il brand Planet Palmer ha fatto parlare di sé prima ancora di essere presentato al pubblico. Il nome di una delle tre giovani fondatrici, di certo, ha aiutato non poco: trattasi di Brianda Fitz James Stuard, nipote della celebre duchessa di Alba, nonché modella, DJ, blogger del seguitissimo Bri anda dibujando ed idolo hipster, con un corso di disegno a New York ed una collaborazione con il pittore Paul Balmer alle spalle.

La ventottenne, una sorta di Lana del Rey in versione madrileña, ha lanciato con due socie, compagne di studi di Fashion Designer presso lo I.E.D., l’e-shop della sua primissima collezione da donna, chiamata ‘You rock!’: abiti con fenicotteri o dai motivi geometrici, legginsbody con nuvole o prismi, t-shirt con frange o figure stilizzate.
Le linee sono semplici e pulite, dal retrogusto vagamente vintage, ed il punto di forza rimangono le fantasie, realizzate a mano o in digitale.  Prints eccentrici e colorati, che si rivolgono ad un pubblico variegato: “anche se il nostro sogno rimane quello di vedere una nonna ottantenne con indosso una nostra creazione” hanno dichiarato all’unisono le tre stiliste in una recente intervista.
Le ispirazioni sono molteplici, e spaziano dalla pittura pre-raffaellita agli anni Sessanta, passando attraverso la cultura del flamenco, fino a strizzare l’occhio al Surrealismo di Dalì.

Il marchio vende esclusivamente online o in pop up store, e vanta di essere 100% made in Spain: fa eccezione il nome, che mescola il film di animazione francese del 1973 La Planète sauvage con la Laura Palmer della celebre serie Twin Peaks.
A quanto pare, quindi, non sono l’unica ad esserci un po’ rimasta sotto con David Lynch.

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