7am | Giulio Letizi aka BLCKTTHSK

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Giulio Letizi aka BLCKTTHSK.

Ciao Giulio, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Ho 22 anni e sono di Pesaro. L’anno scorso ho tentato l’esperienza milanese ma la spedizione è stata piuttosto fallimentare, così da quest’anno mi sono stabilito a Bologna e vedremo se le cose andranno finalmente meglio. Disegno da che ne ho memoria e non mi sono mai posto il problema se stessi facendo illustrazione o meno, forse non l’ho nemmeno mai fatta.

Matita o penna grafica?
La maggior parte del mio lavoro è definito da un sacco di inchiostro nero, ma la matita rimane imprescindibile e senza di essa alla base non ci sarebbe nulla. Eventuali elementi digitali riguardano solo la parte puramente grafica e compositiva.

Cosa fai quando non disegni?
Ascolto un sacco di musica e di conseguenza cerco di andare a più concerti possibili quando ne ho l’opportunità. Sono da sempre appassionato di cinema e serie tv (che è ciò per cui sto studiando), dai quali spesso traggo elementi che posso rielaborare nei miei lavori.
 Più in generale me la cazzeggio alla grande.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
La mia attuale scrivania è quella malandata di uno studente in affitto che probabilmente tra poco se ne dovrà cercare un’altra, quindi con meno cose possibili e azzarderei a dire pure ordinata. Forse anche per compensare il disordine che ho in testa, decisamente più difficile da tenere a bada.

Un disegno pesa quanto…
Personalmente quanto un macigno. I miei tempi nella realizzazione spesso sono tutt’altro che brevi, ma se questa pesantezza può dar vita propria a quel pezzo di carta allora posso ritenermi soddisfatto.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Libro direi Così parlò Zarathustra di Nietzsche, ma è talmente immenso che credo non gli renderei giustizia.
Film senz’altro il mio preferito: Eraserhead di David Lynch.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Anche più di uno.
Il collettivo di Celeste, Luca Zamagna, Daniele Castellano, Andrea Antinori, tutte brave persone con le quali ho collaborato o avuto a che fare in qualche modo.

Altre storie
Nelle foto di Aaron Tilley la rappresentazione di una “ansiosa attesa”