7am | Andrea Antinori

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Andrea Antinori.

Ciao Andrea, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Ho 21 anni e ho sempre vissuto a Bologna, sono nato a Recanati, e tra emiliano e marchigiano mi sento molto più marchigiano.
Da circa due anni mi sono trasferito a Urbino dove frequento la scuola di grafica e comunicazione visiva “ISIA”.
Ho sempre avuto la passione per il disegno, solo da poco però ho iniziato a chiamare questa attività “illustrazione”, la prima volta che mi sono imbattuto in essa è stato due estati fa quando ho tentato il concorso per la fiera del libro di Bologna che viene proposto ogni anno.

Matita o penna grafica?
Se devo scegliere tra le due, senz’altro matita.
Ultimamente però ho abbandonato anche questa, preferisco lavorare direttamente con qualcosa di permanente, per vedere cosa nasce al primo colpo.
Parto da una forma elementare, che disegno io o qualcun’ altro, e poi da li inizio a costruirci sopra le mie idee.
La tecnica che uso di più è la china, ma ho utilizzato per un periodo anche la penna bic accostata alla matita bianca, e ogni tanto qualche colore.
Ho provato il digitale ma sinceramente preferisco la materialità del disegno a mano.

Cosa fai quando non disegni?
Ascolto molta musica e mi piace viaggiare per andare ai concerti.
Mi piacerebbe anche avere una buona cultura sul cinema ma ci sto ancora lavorando.
In compenso ho sempre visto molti documentari di animali, e come si può intuire dalle mie illustrazioni mi interessa molto questo tema.
Sono anche vegetariano e credo molto in questa cultura.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Il caos assoluto. Sono una persona decisamente disordinata.

Un disegno pesa quanto…
Può pesare sei ore o come dieci minuti.
Un po’ di tempo fa mi dedicavo molto alla tecnica e alla somiglianza con la realtà. Ora non è più obbligatoria e apprezzo molto la possibilità di vagare con la mente, iniziando a diesgnare senza sapere neanche cosa verrà alla fine.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Ho provato a illustrare da poco la copertina di Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di  Luis Sepúlveda, e mi piacerebbe molto illustrare la copertina di La fattoria degli animali di George Orwell.
Inoltre vorrei anche rappresentare le favole di Esopo non limitandomi solo alla copertina.
Per quanto riguarda il film non saprei, come ho detto prima ci sto ancora lavorando.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Merih Akman, una delle mie migliori amiche nonchè bravissima illustratrice, Fabio Cesaratto e Giulio Letizi.

co-fondatrice e caporedattrice

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