Save the date | Draftsmen’s Fest #2

Si parla di musica e di disegno ma sotto sotto si parla di economia, di scambi. Do ut des. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, fin da quando il tempo doveva ancora diventare un vettore e non era nemmeno un’idea, la fisica si basa sulla comunicazione e lo scambio. Nell’universo tutta la materia—passata, presente e futura—era, è e sarà (già e ancora). Tutte le immagini, tutti i suoni e le voci e i neuroni che s’allacciano ed elettrochimicamente creano le idee, i segni e i sogni che mai potranno passarci davanti agli occhi o nella testa arrivano sono il prodotto di energia, scambi, materia che è sempre stata e sempre sarà e allo stesso tempo non è mai statica ma in continua trasformazione. Ciò che è si porta dietro ciò che è stato ed è già in potenza ciò che sarà.

Ci volevano due svizzeri—l’equivalente umano del neutrone—per trasformare un concetto come questo in un evento: Lorenzo Bernet, artista che attraverso un gran numero di media, dal disegno all’installazione alla performance—cito—”analizza i metodi di lavoro nei sistemi di economie creative”; e Jan Vorisek, musicista, artista visivo e dj.

Nell’ambito del secondo appuntamento di Draftsmen’s Fest, serie di cinque eventi—a cura di Francesco de Figueiredo e Massimiliano Bomba—che focalizzano l’attenzione sulla relazione tra immagine e produzione del suono, i due artisti svizzeri, entrambi di Zurigo, lavoreranno ad una performance creata ad hoc per l’Istituto Svizzero di Milano, utilizzando manifesti fotocopiati che funzionano come touch screen, campionamenti e registrazioni sul campo, dove l’immagine produce il suono e viceversa.

QUANDO: 19 aprile 2013 | 19,00
DOVE: Istituto Svizzero, Sede di Milano | via Vecchio Politecnico 3, Milano | mappa | fb

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