Realizzare bei prodotti è conto. Bisogna riuscire però anche a raccontarli, far capire il lavoro che c’è dietro, mostrare le varie fasi della lavorazione, tra mani che si sporcano, fronti che sudano, bicchieri che tintinnano quando finalmente si è arrivati alla fine.
Anche in un Paese disastrato come il nostro le realtà indipendenti esistono e resistono. E a volte intrecciano i cammini per collaborazioni che diventano appunto piccole storie da raccontare, come quella di Heart Studio—studio grafico e laboratorio serigrafico con base a Treviso fondato da Martina Silli ed una vecchia conoscenza come Bruno Savona—che per Lobster, ormai storico marchio streetwear della scena italiana, il quartier generale giusto a due passi da Heart Studio, ha realizzato una t-shirt serigrafata ed in edizione limitata, con tanto di cartellino pure serigrafato.

Il video—realizzato da Luigi Dalla Riva (la colonna sonora invece è Betray, dei Minor Threat)—mostra tutto il lavoro che c’è dietro.
Sta qua la differenza tra i prodotti industriali e quelli creati tra quattro mura di un laboratorio. E chi li compra sa che non sta acquistando ad esempio una t-shirt che in origine è costata 2 centesimi, fatta chissà dove, con sopra una grafica scopiazzata qua e là da grafici che devono timbrare un cartellino, distribuita in tutto il mondo, messa su un espositore da commessi pagati troppo poco, afferrata da mani anonime (e le altre mani chissà cosa pensano), imbustata, portata a casa, indossata, vista da milioni di occhi, alcuni dei quali con la stessa maglia addosso o nell’armadio, e tutto senza un singolo “?”. Da dove viene? E chi se ne frega. Dopotutto non ti chiedi neanche chi ha avuto prima di te quei 20€ che hai in tasca.