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Trailer | American Ecstasy (NSFW)

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La trama non è ancora chiara. O meglio, non è ancora stata divulgata. Per il momento sono stati dati in pasto ai media solo un trailer ammiccante e sgranato, il nome (e la fama) del regista, ed il cast, nel quale spunta il nome di Britany Nola, bionda playmate di Playboy.

La sinossi, pure, non svela granché:
«Arrivano dal bel mezzo del nulla. Scappano da buone famiglie come da famiglie distrutte, per andarsene in cerca di esperienze e di sogni. Viaggiano sulle stesse interstatali e stradine secondarie sulle quali viaggiamo noi. Suonano agli stessi campanelli degli empori aperti 24 ore. Si fermano alle stesse piazzole di sosta, dirette verso posti come Adirondacks, Woodstock, Myrtle Beach e Tampa. E poi spariscono, lasciando tracce fredde, ricordi di volti giovani e promettenti sorrisi che in seguito popolano i ricordi di strani passanti.
Queste giovani donne ora sono le eroine di
American Ecstasy, nuovo lungometraggio del celebre fotografo e filmmaker Jonathan Leder. Un film antologico che esplora le storie di donne “resilienti” [ovvero che superano un trauma e ne vengono fortificate, ndt] rimaste intrappolate in terrificanti e allucinanti incubi, destini lasciati senza fiato nella mani (coi guanti) di un pazzo signor nessuno. Questo è il film che proverà, una volta per tutte, che il più mostruoso tra i predatori delle autostrade è l’America stessa».

E dunque, traduzione barcollante permettendo, siamo daccapo. Mettendo insieme tutti gli elementi e soprattutto l’estetica analogico-nostalgico-soft-porno del fotografo Jonathan Leder, qua alla sua prima esperienza con un lungometraggio, ti immagini una sorta di (finto) snuff movie con luride camere di motel, lenzuola sporche di sangue, legacci, Chevrolet del 50-e-qualcosa e Mustang del 60-e-rotti, occhiali a nascondere lividi, pistole alle quali praticare fellatio, recitazione zoppicante quanto la mia traduzione. In pratica un futuro film di culto per le giovani generazioni (o un candidato ai Golden Globe nel caso venga presentato al Sundance Festival).

In attesa di nuovi trailer e soprattutto maggior informazioni, rimando al sito ufficiale—americanecstasy-movie.com che, nonostante il nome e il tema pare non c’entri niente con l’omonima serie (e relativo libro) di una collega di Leder, la fotografa americana Barbara Nitke, che negli anni ’80 lavorava sui set dei film porno (per approfondire c’è una bella intervista uscita l’anno scorso su Vice).

Il trailer del film ed alcune immagini sono appositamente nascoste nel link qua sotto: non che sia niente di sconvolgente ma se sei al lavoro non è il caso. E se non hai ancora l’età per votare, neppure.

[toggler title=”Mostra le foto il trailer” ]http://www.youtube.com/watch?v=qSvo-BglZgM

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