I Visionari

Il lampo, che tanto era piaciuto a lui, negli occhi di lei sembrava essersi spento per sempre. Poi la sera del 22 gennaio il miracolo, aveva in mano il suo inseparabile cellulare rivestito di giallo ed era intenta a leggere qualcosa, quando il lampo riapparse. Il primo ad accorgersene fu il padre, che quel lampo lo conosceva bene, perché caratterizzava da sempre anche il suo di sguardo e da tre anni anche quello della nipotina.
Pietro la fissa e sorridendo con gusto le dice: ben tornata!!!
Astigmatici, miopi, ipermetropi, presbiti, azzurri, grigi, marroni, verdi, neri, tondi, sporgenti a palla, da pesce lesso, all’ingiù, orientali, grandi, piccoli, da gatto, velati di lacrime, svegli, sorridenti, con o senza lampo…
Gli occhi sono lo specchio dell’anima ed è ovvio quindi che chi “deve” incorniciarli con gli occhiali, come per esempio la sottoscritta, da quando aveva 6 anni, ponga la massima attenzione nella scelta degli occhiali.
I modelli rischiano di essere sempre gli stessi da quelli seri da educanda a quelli dalle forme assurde e dalla palette rubata al costume di Arlecchino, per fortuna sempre più spesso nascono brand interessanti – da queste pagine spesso ne abbiamo diffuso il verbo – più o meno indipendenti e negozi che lungi dal restare nel solco già tracciato, fanno scelte interessanti e coraggiose.

Uno di questi negozi si chiama I Visionari.
I Visionari sono due fratelli: Elena ed Emiliano. Elena ha una passione per la ricerca ma una formazione tradizionale, dopo studi umanistici, ha frequentato la scuola di specializzazione per ottici/optometristi ed ha alle spalle una lunga esperienza di lavoro nel settore. Emiliano invece proviene da una formazione artistica, si occupa di design, grafica e fotografia. Cosa hanno in comune a parte buona parte del patrimonio genetico? Semplice, l’essere due visionari!

Non sono fiorentini ma per realizzare il loro progetto hanno scelto Firenze, uno spazio nel cuore della città, vicino a Ponte Vecchio, nell’antico e storico quartiere di San Frediano, quello de le ragazze di Vasco Pratolini. Lo spazio era una vecchia cartoleria, chiusa dopo l’alluvione del ’66 e i due ne hanno voluto rispettare “l’anima” mantenendo intatta l’insegna, alcuni mobili, il vecchio pavimento segnato dal tempo.
I due sono convinti che chi indossa occhiali, viene ricordato anche per i “suoi” occhiali e il “doverli” portare è un’opportunità per sottolineare il volto e distinguerlo. Ma in Italia funziona molto bene l’occhiale firmato dai nomi importanti della moda, che spesso però è un prodotto anonimo e omologato e anche se costoso, di dubbia qualità. Perciò loro hanno deciso di puntare sull’occhiale come oggetto di design, un oggetto molto importante e con una vita propria.
Le linee selezionate sono originali, non ordinarie e di alta qualità. Occhiali che hanno qualcosa di credibile da raccontare.
Un esempio? Relax it’s the end of the world, progettato e realizzato per l’apocalisse, in collaborazione con Graz Studio, un occhiale in edizione limitatissima -cinque versioni in tutto il mondo – di cui una in Italia presso I Visionari, appunto.

Appena arrivo a Firenze (tra massimo 15 giorni) sarò li, con i miei di nuovo lampeggianti occhi marroni, astigmatici ed ipermetropi, a vedere e toccare con mano, promesso!

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