Pitti83 | Luca Larenza

Maglieria, maglieria, maglieria.
Lana, cashmere, seta. Un tripudio d’autunno – nei colori e nella consistenza dei capi (caldi ma leggerissimi) – per il FW2013/14 di Luca Larenza.
Per la collezione presentata al Pitti il giovane designer campano, che ha esordito con una collezione di t-shirts nel 2005 e ha poi alzato il tiro stagione dopo stagione fino a diventare una delle promesse del nuovo made in Italy, è partito con l’idea di realizzare delle armature urbane, lavorando con i telai a mano ed avvalendosi della collaborazione e dei materiali di alcune tra le migliori realtà artigianali piemontesi.
«I punti sono particolari, potrebbero sembrare dei mouliné – quindi il semplice incrocio tra due fili – e invece sono degli occhi di pernice» dice Larenza, che ha pure trovato il modo di reinventarsi le classiche trecce, applicandole a punti maxi nido d’ape creati sui telai.

Oltre alle maglie anche un cappotto, con bottoni personalizzati e cuciti a mano con il filo della collezione, e due giacche che, dice Larenza: «sono nate al fuori della collezione come progetto “quasi su misura” poi le ho inserite in un secondo momento; sono realizzate con tessuti inglesi, giocate sul contrasto tra la fodera a righine ed il classico disegno tartan, confezionate a mano da sarti di Napoli».

Infine la borsa, modello unico, 100% vitello, presentata già la scorsa estate e riproposta con una nuova cartella colori, che va dal cuoio naturale al rosso scuro, in tema con la collezione.
Su ogni capo (tutti fatti a mano, ci tengo a sottolinearlo) la piccola etichetta in legno con inciso il logo del marchio.

co-fondatore e direttore

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