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Pornometro. Ovvero, cominciando a dare i numeri

“Il 77? Le tette, le zinne.
E l’1? il cazzo!
E l’88? Sono le zoccole che fanno le pompe ai cavalli. Dai!
E il 103? So’… So’ i rasponi a du mano.
Continua che famo er Bingo, dai che so tutta a Smorfia…”

Il Latte e i suoi derivati – Otto il passerotto

Lo so che ci siamo persi il #PompinoDay, in tutti i sensi tra l’altro, e non vi azzardate a dirmi « No, davvero, c’è stato il pompino day, non lo sapevo? » ché con quelle facce lì, non siete credibili.

D’altro canto non è colpa mia se la ricorrenza libidinosa è caduta di martedì, e siccome noi non siamo il telegiornale che abbiamo le edizioni straordinarie, ma direi che siamo più la spinta barzotta della mattina feriale, vi dovete accontentare di quel che passa il convento, che chi s’accontenta gode dicono i saggi.

Ma non siamo qui a parlare di proverbi.
Se acuite il vostro udito potrete udire una musica nell’aria.

[Per chi proprio non ce la fa da solo premere play]

Ero nel buio della mia camera a fare i fumetti per il freddo, con la mente rivolta a quanto sarebbe stato giusto fare. Potevo sentirvi tutte e tutti, vi avevo proprio lì davanti a me. Muovevo gli occhi, ma non c’era nulla da vedere, non ci sarebbero stati ripensamenti, non c’erano altre scelte per far sì di mettervi in condizione di dotarvi del sapere, avevo solo due strade: la prima, la più battuta, scrivere un glossario breve di questo mio, nostro, compagno quotidiano di intere vite, riempirvi di nozionismi che vi avrebbero arricchito dandovi la possibilità di parlare il linguaggio universale dell’amore lascivo; oppure la seconda, la luce in fondo al buio tunnel della ricerca, quella che porta al sapere di chi bisogna battere per raggiungere la vetta, la strada che costruisce il futuro imparando dal passato. Sorrido a pensarci ora, ma solo perché già dal titolo potete capire di che vi sto parlando.
[premere pausa]

pornometro_2

E sì, “Cavalli golosi” [cit.], come ogni materia che si rispetti, anche il porno, ha infatti i suoi numeri e non sono certo da meno rispetto a qualunque altra, magari son un po’ più in sordina, ma esistono e lottano insieme a noi e anche se non sono tutti, son quelli che ci son piaciuti di più e vi basteranno, ah se vi basteranno:

1 Avete presente quanto può essere grande il numero 28.258, praticamente stiamo parlando di uno stadio calcistico della serie A. Ecco, assemblate un simile insieme e facciamo il numero 1, cioè i 28.258 utenti che ogni secondo stanno visualizzando contenuti pornografici.

2 Dato che il 2 è il numero rosicone per eccellenza e dai tempi del liceo anche uno dei miei numeri preferiti oltre che la media matematica che avevo in matematica, in questa posizione abbiamo messo sotto consiglio della classifica Arena del 2003, l’uomo chiamato coniglio, quello che conosciuto con il nome di Hugh Heffner è il papà di Playboy e, subito dietro a Larry Flint, è considerato la seconda persona più influente nella pornografia.

12 E adesso preparatevi ché l’ordine è sempre crescente, ma la vetta non è il dieci.
Quella che vede il porno protagonista è una fetta di mercato colossale, visto che il 12 sta per il numero percentuale della totalità dei siti web con contenuti pornografici.

15 Il numero 15 fa invece dell’ambiguità la sua caratteristica principale.
Perché, vi chiederete voi? Perché farebbe proprio il motto “la vostra soddisfazione è il nostro miglior premio” [cit.], ma anche metterebbe in difficoltà quel difetto che le femminucce trovano problematico nei maschietti, e se è per questo anche alcuni maschietti in altri maschietti, la velocità di raggiungimento dell’orgasmo. Stante ai nostri preziosi dati infatti, ogni visitatore si frusta il matterello o si titilla la coccinella in media poco più che una quindicina di minuti per ogni visita su un sito porno.
Bella media, signore e signori!
Ma è proprio qui che si cade in errore e c’è bisogno dell’esperienza. Difatti forse è anche vero il tempo di permanenza, ma mica è tutto trastullamento e la selezione, dove la mettiamo la selezione?

25 Ricordo che quando ero ragazzino era piuttosto difficile trovare maschietti che in pubblico ammettessero tranquillamente di masturbarsi e di guardare materiale pornografico, ma le femminucce, ah le femminucce era praticamente impossibile, omolto raro, naturalmente tutto questo grazie a secoli di sviluppi socio-culturaliali che volevano le donne più simili a educande. Siccome noi sappiamo che il 63% delle statistiche sono prodotte dalle risate di chi le scrive e a noi ridere ci piace un sacco, le nostre fonti segretissime affermano che, eccezion fatta per le mamme e le sorelle di ognuno, ché in questi casi si escludon sempre, il 25 percento dei visitatori dei siti pornografici è costituito da donne.

34,3 Lo so, alcune cose non sono facili da accettare. La Terra gira intorno al Sole, le fette biscottate cascano sempre dal lato imburrato, i gatti non hanno vite multiple e il Premio “Lungo e grosso come una bottiglia di vetro da un litro” lo vince Jonah Falcon di Brooklyn – USA, con l’erezione più maschia del mondo e si aggiudica così il 34,3, significativo di centimetri, sul nostro tabellone. Ogni volta che vi pruderà il ginocchio, vi ricorderete di lui.

35 Con il numero 35, corrispondenti agli anni, il premio alla carriera lo beccano due attrici Marilyn Ann Briggs nome di battesimo di Marilyn Chambers e Michelle Graham agli annali del mito “Georgina Spelvin”. Della Chambers, che io personalmente adoro e che è possibile trovare anche nel cinema non pornografico – curriculum che condivide anche con la Graham -, è giusto ricordare una famosa risposta data a fine carriera durante una sua intervista: « My advice to somebody who wants to go into adult films is: Absolutely not! It’s heart-breaking. And it’s really not it leaves you kind of empty. » [Il mio consiglio a coloro che vogliono fare cinema a luci rosse è: non fatelo assolutamente! Vi spezza il cuore. Davvero vi lascia svuotati.]. Glisso in un reverenziale silenzio ogni mia possibile battuta.

68,72 Uno degli scherzi più idioti dell’infanzia era telefonare a casa di sconosciuti e proporgli il quiz di TeleSucchiaForte, la maggior parte degli ascoltatori non badava al nome. La domanda era: “Qual è l’animale più veloce?”, quasi tutti rispondevano: “Il ghepardo”, seguiva immediatamente una seconda domanda: “… e l’uccello più veloce”, qualunque fosse la loro imbarazzante risposta, prima di abbassare la cornetta si urlava in coro: “No, l’uccello del ghepardo!”.
Grandi risate, finché un giorno il telefono non risquillò subito dopo aver attaccato, erano quelli a cui avevamo fatto lo scherzo. In quei giorni era appena stato introdotto il codice di richiamata sull’ultimo numero. Tutto questo pippone goliardico sulla velocità per annunciare i 68,72 km/h accertati, raggiunti dall’eiaculazione del signor Horst Schulz – USA, sparata a una distanza di oltre sei metri. La maggior parte delle case non hanno nemmeno una stanza lunga sei metri.

78 Quando si parla di pornografia una delle domande più frequenti, spesso retoriche, che mi vengono poste è: “Ma questa gente non ce l’ha una famiglia?”. Certo, difatti, l’uomo del giorno è nonno Shigeo Tokuda, giapponese, 78 anni di libidine (che forse non si usava dai tempi dei film con Jerry Calà), il più vecchio attore porno, inteso come pornostar ancora in attività, ed è necessario specificare la differenza, perché: “… il porno sta morendo, è colpa di un virus, si chiama: A M A T O R I A L E” [cit.]. Ma di questo riparleremo altrove…

919 Rullateli sodo ‘sti tamburi, che adesso arriva il bello e questa non è possibile indovinarla. Avete idea di cosa sia una gangbang? Praticamente immaginate un’orgia in cui un sovrannumero di uomini “stantuffa a martello”, usare il gergo clinico è importante, una donna. Il contrario, cioè quando ci son donne a pigiare l’uomo si chiama reverse gangbang. Il record attualmente detenuto durante l’Eroticon del 2004 dalla maggiorata Lisa Sparxxx, classe 1977, è di 919 rapporti con partner differenti in 24 ore. Una media di un minuto e trentaquattro secondi per rapporto, praticamente il tempo di scolare la pasta,mescolarla al sugo e chiedere agli ospiti se puoi aggiungere il parmigiano nella padella o se ognuno se lo gratta da sé.

1972 Volevo chiudere in bellezza. E nel porno non esiste niente di più bello.
Se ne riparlerà, ma fatevene dare un assaggio – e giù coi doppi sensi, come fossero un grappolo di ragadi -. C’è stato un tempo in cui le pellicole risaltavano saturandoli i colori seppia e i rossi, in cui le musiche erano scritte ed eseguite da fior di musicisti, le sceneggiature ricche, pastose, curate, la recitazione ammiccante e ben fatta. Quel tempo compreso tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta è conosciuto come Golden Age of Porn o semplicemente Porno-chic, ma è con due film che si stappa lo champagne: Deep Throat con Linda Lovelace e Behind the green door con Marilyn Chamber. Siamo nel 1972 e da questo momento in poi nulla sarà più la stessa cosa. Per il piacere di tutte, per il piacere di tutti.

Abbiate prudore!

autore della rubrica “Che ne sai tu di porno?”

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